Anno nuovo, nuove mode. Le previsioni, a inizio anno, sono inevitabili: quali saranno le nuove tendenze che si affermeranno nel corso del 2013? Ve lo svela Host, il Salone internazionale dell’ospitalità professionale, sempre in prima fila nella proposta di novità, tecnologiche e non. Incominciando dalla pasticceria, settore di punta del food nazionale.
L’anno appena iniziato vedrà affermarsi alcune tendenze già in corso, a partire dall’attenzione alla salute, anche tramite la proposta di prodotti senza zucchero o senza glutine, che possono essere consumati anche da diabetici, celiaci o da chi segue regimi alimentari particolari. Continua poi il successo dei prodotti biologici, considerati più sani e genuini.
Non si arresterà allo stesso tempo la ricerca sui nuovi gusti, che oggi guarda alla scoperta (o riscoperta) di spezie esotiche, erbe e fiori. Senza dimenticare però la tradizione antica delle nostre terre, valorizzata anche tramite l’inclusione di materie prime DOP.
Anche la pasticceria come è logico si adegua ai nuovi stili di consumo che privilegiano la qualità sopra la quantità e l’assaggio multiplo: largo allora alle miniporzioni, che si richiamano al finger food, facili da consumare in situazioni anche informali.
Infine, anche l’occhio vuole la sua parte e allora in primissimo piano, oltre al gusto, c’è l’arte della decorazione e della presentazione. Tra cup cake e cake design, anche sull’onda delle proposte creative della ristorazione di qualità, la nuova pasticceria sta occupando sempre più i sensi dei consumatori italiani, tanto che si diffondono iniziative, corsi (anche online), riviste dedicate, momenti di confronto. Che non possono lasciare indifferenti i professionisti della pasticceria.
Secondo il presidente onorario dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani Iginio Massari, “La tendenza base è rappresentata oggi dal meno calorico. Chi ha una cultura medio-alta si avvicina a una pasticceria fatta più di volumi e di qualità di prodotto. Si va verso una pasticceria il cui concetto principale è “Gustiamo i volumi non il prodotto”, basato su un studio più approfondito della tecnica pasticcera. Si tratta di una tendenza del buono e naturale, promossa dai professionisti di alto valore. Tutto ciò è favorito oggi dalle macchine più moderne e da una tecnologia più potente”.

