Di Maria Carla Rota
Ha iniziato la sua carriera come grafico pubblicitario. Poi i casi della vita lo hanno portato per lungo tempo in India, dove ha fatto a lungo meditazione, partecipando in particolare a esperienze rigenerative di gruppo. Una volta tornato in Italia ha unito le due strade in un’unica idea. Sandro Beltramo, pittore, scultore e grafico, ora propone la pittura come forma maieutica. Organizza in tutta Italia corsi e workshop, che possono durare da due a dieci giorni. “Mi rivolgo sia a chi non ha mai toccato un pennello in vita sua, perché magari inibito fin dall’infanzia dal giudizio di genitori e insegnanti, sia ai professionisti delle arti visive, che hanno però uno sguardo stanco. Tutti possono così (ri)trovare il loro swing, la loro verve”, spiega ad Affaritaliani.it.
“In un momento in cui non si sa bene che cosa sia l’arte, vedo questa esperienza come forma d’arte in sè, perché corrisponde al desiderio di ogni artista di esibire qualcosa e lasciare una traccia. Lavorare con le persone e farle esprimere mi dà più soddisfazione che creare opere in sè”. Attenzione però: Beltramo nei suoi corsi non usa mai la parola ‘arte’ per lasciare libertà assoluta ai partecipanti. Nessuna pressione psicologica. Nessuna ansia da prestazione. “Il workshop deve essere un momento di grande libertà e deve dare un piacere autogratificante. Non c’è nessun dovere di dare un esito estetico. Ognuno trova la forza e la forma più congeniale per praticare un linguaggio comune a tutti: in fondo, prima della parola, tutti disegnavano”.
Una sessione di pittura come camera iperbarica del desiderio di esprimersi. “Non c’è nessun soggetto da copiare, tutto scaturisce dalla mente. E spesso capita che più persone realizzino lo stesso disegno senza essersi parlate. Perché dalla vicinanza tra corpi scaturisce anche uno scambio umano. Questo mi ricorda l’esperienza fatta in India, dove partecipavo ad esperienze di gruppo anche ‘caotiche’ e per questo omeopatiche, dedicate alla violenza piuttosto che alla parola: offrivano una cura sfruttando gli stessi sintomi della malattia”.
E l’effetto sul singolo? “Sentimenti ed emozioni sono parte integrante dell’intelligenza. Un’esperienza così serve all’autostima e all’autoconsiderazione di sè, per questo lavoro spesso anche con le scuole di ogni ordine e grado. E’ un’esperienza di piacere che poi resta nella vita e che permette anche di ritrovare e integrare il rapporto tra corpo e mente, non essendoci la mediazione di strumenti tecnologici”.

IL PROFILO/ Sandro Beltramo, pittore, scultore, grafico (Torre Pellice, Cuneo, 1943)
Cinque sono stati gli incontri fondamentali che hanno indotto B. ad occuparsi dell’espressione artistica, passando dagli iniziali interessi per la grafica industriale al doppio animo della pittura e della scultura: quelli con Felice Casorati, Francesco Menzio, Luigi Spazzapan, Luigi Carluccio e Bruno Munari. Infatti – prima di un lungo soggiorno in India e del trasferimento a Genova dove ora vive ed opera come scultore – ha lavorato come grafico alla Casa Editrice Bolaffi, al quotidiano “La Stampa”, e , contemporaneamente ha esercitato a Torino un importante attività didattica, organizzando speciali laboratori riservati ad adulti e bambini.
Dal 1990 ha partecipato, con i suoi primi dipinti, affiancati poi da sculture, ad alcune mostre collettive ed organizzato diverse personali: Torino, Unione Culturale, 1990; Albissola, Galleria Eleutheros, 1991, 1993, 2011; Milano, Galleria Nous, 1992; Torino, Les Fleurs animées, 1993; Torino, Galleria Weber & Weber, 1994, 1996, 2000, 2009; Cortona, Palazzo Casali, 2005. (Tratto da Dizionario degli artisti liguri a cura di Germano Beringheli)
IL WORKSHOP DI PITTURA/ Sabato 23 e domenica 24 febbraio 2013 allo Spazio Opi (via Santa Giulia, 12c – Torino)
Un’esperienza di forte tensione creativa: due giorni dedicati alla pittura. Sotto la guida di un esperto, i partecipanti vivranno l’eccitazione e la quiete profonda che nascono da una pratica antica che non è solo immagine ma manipolazione, materia, immediata emanazione del corpo-mente.
Un workshop di lavoro insolitamente concentrato e intenso che porta chi non ha mai dipinto a dimenticare i modelli culturali inibitori e chi dipinge abitualmente a trovare gli strumenti utili per rinnovare lo sguardo e sperimentare modalità espressive inconsuete.
Chi partecipa verrà guidato attraverso esperienze creative con una forte risonanza interiore che susciteranno uno sguardo attivo, tattile, inconsueto; avrà esperienza di un punto di vista individuale e collettivo, misurerà il proprio spazio espressivo e si confronterà con la condivisione, con la paura di esibirsi e con il piacere di farlo.
Nessun limite di età né di esperienza. Numero massimo dei partecipanti: 10 persone. Termine iscrizione – 17 febbraio 2013. Per ulteriori informazioni e iscrizioni: Viren 333.5766032
Guarda la gallery – Le opere di Sandro Beltramo (immagini da www.sandrobeltramo.blogspot.it)
