
Quanti genitori si trovano in difficoltà con i propri bambini piccoli, perché non c’è verso di convincerli a dormire, mangiare in modo regolare o diventare meno capricciosi? I problemi legati al sonno, all’alimentazione o al comportamento sono tra le fonti di preoccupazione più comuni per neogenitori e non solo e possono avere ripercussioni anche pesanti sugli equilibri familiari. La buona notizia è che un metodo per risolverli esiste, e richiede soltanto tre giorni. È stato brevettato da Kathryn Mewes, una tra le più note puericultrici del mondo, dopo anni di esperienza con famiglie inglesi e straniere. Adatto a bambini dai 6 mesi ai 6 anni, il programma si divide in tre varianti in base all’età (dai 6 ai 18 mesi, dai 18 mesi ai 3 anni, dai 3 ai 6 anni), analizza i diversi tipi di genitori (organizzato, scrupoloso, rilassato) e di figli (il negoziatore, il lottatore, l’attore drammatico) e sottolinea l’importanza non solo della coerenza dell’educazione ma anche delle gratificazioni (sia per i figli che per i genitori).
Kathryn Mewes
Bastano 3 giorni
con il metodo della tata più famosa del mondo
336 pagine
13,50 euro
LEGGI UN ESTRATTO SU AFFARITALIANI.IT
Le basi per un’educazione efficace
Esistono alcune abilità fondamentali nella vita che i bambini devono apprendere nella fascia di età compresa fra sei mesi e sei anni per essere in grado di muoversi sicuri nel mondo della scuola, delle amicizie, degli hobby e degli interessi al di fuori delle pareti domestiche. Mangiare e dormire bene ovviamente sono aspetti fondamentali per la loro salute fisica, ma è altrettanto importante che crescano con la certezza di saper affrontare le difficoltà che la vita presenta loro, e che siano personcine simpatiche e interessanti.
Questo è il motivo per cui il ruolo dei genitori non dovrebbe essere quello di dettare leggi, urlare ordini e attendersi obbedienza immediata. Come vedremo, i miei metodi da “tata su ordinazione” consistono nell’aiutare i bambini a compiere scelte e nel lodarli e premiarli quando fanno la scelta giusta. In caso contrario, li aiuto a fermarsi a riflettere e capire che il loro comportamento avrà delle conseguenze. I metodi variano leggermente in base all’età del bambino, ma i principi rimangono gli stessi.
I bambini crescono bene quando seguono una routine regolare. Ci. semplifica la loro vita, perché sanno che cosa aspettarsi, e consente di introdurre nuove esperienze, una alla volta. Allorché la routine si è instaurata, il bambino saprà che cosa succede in ogni momento della giornata e che cosa ci si aspetta da lui. Se ci sono variazioni, si possono spiegare in anticipo, dandogli il tempo di abituarsi all’idea.
Senza una routine, è assai probabile che notiate segni di incertezza e persino di panico nei bambini. Per esempio, se un bambino ha fame e non è sicuro del momento in cui consumerà il pasto successivo, può mettersi a piangere e fare i capricci. Se l’ora alla quale un bambino va a letto varia, è probabile che salti il momento in cui è pronto ad addormentarsi naturalmente e passi a una fase di spossatezza e irritabilità. Ciò provocherà frustrazione nel bambino, il che a sua volta influenzerà il vostro umore, favorendo l’emergere di ogni tipo di situazione conflittuale.
Una successione di eventi, una routine, previene l’incertezza e incoraggia la sicurezza di sé e l’indipendenza. Vostro figlio dovrebbe sapere in qualsiasi momento chi si occuperà di lui, che siate voi o una baby-sitter, quando consumerà i pasti e a che ora andrà a dormire. Ben prima di essere in grado di leggere l’orologio da solo, saprà cogliere i segnali (per esempio, saprà che fa un sonnellino nel pomeriggio, subito dopo pranzo, o che il momento di coricarsi arriva dopo il bagnetto e una fiaba).
La routine ha un effetto positivo sulla vostra bambina, e fa bene anche a voi, perché vi permette di programmare il momento in cui rispondere alle e-mail, fare telefonate, preparare i pasti o persino allungare le gambe e riposare cinque minuti! Una routine in cui ogni membro della famiglia abbia il proprio spazio semplificherà tantissimo la vita in comune.
