10 luglio all’Orto Botanico di Roma, nella stagione estiva della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, le composizioni di Stefano Mainetti, candidato ai Camille Awards 2026, saranno interpretate dal violoncellista Luca Pincini e dalla pianista Gilda Buttà
Dopo l’uscita, nel febbraio 2025, di Along Time per Da Vinci Classics, album dedicato alla musica del compositore Stefano Mainetti, il programma sarà presentato in forma concertistica il prossimo 10 luglio alle 21 all’Orto Botanico di Roma, nell’ambito della rassegna “Classica al Tramonto” promossa dalla IUC.
Sul palco gli stessi interpreti del Cd: Luca Pincini (violoncello) e Gilda Buttà (pianoforte), musicisti con cui Mainetti intrattiene da anni un rapporto artistico consolidato, sviluppato attraverso collaborazioni discografiche e progetti legati alla musica per immagini e al repertorio concertistico.
Along Time è un’antologia che raccoglie brani tratti dal lavoro per cinema, teatro e televisione, accanto a pagine concepite al di fuori della musica applicata, come Tango per Maria, scritto nel 2004 in occasione della nascita della figlia, o Rendering Revolution, nato come “esperienza” di realtà aumentata e presentato al MAXXI.
Il concerto restituisce l’evoluzione di un dialogo creativo tra scrittura e interpretazione, in cui le partiture si trasformano attraverso la voce dei due interpreti.
«Il programma racconta soprattutto l’incontro di tre anime – dice Mainetti – la cui sensibilità artistica e umana si è intrecciata nel corso del tempo e ha resistito al suo trascorrere, come allude il titolo dell’album».
Compositore con un catalogo che dagli anni Ottanta conta oltre cento colonne sonore e finalista ai Camille Awards 2026 per la serie televisiva trasmessa da Rai 1 I Casi di Teresa Battaglia – Ninfa Dormiente, Mainetti aprirà il concerto con una riflessione sul rapporto tra musica e intelligenza artificiale generativa. Docente del Master in Management, Marketing e Media della Musica dell’Università Roma Tre, dove tiene lezioni dedicate alla musica per film e alla creatività musicale nell’era dell’IA, è tra i primi in Italia ad aver affrontato questi temi in ambito accademico.

