“La tenuta dei consumi negli Stati Uniti, la resilienza dell’economia dell’area euro e del settore manifatturiero cinese hanno sostenuto l’attività economica nel corso del 2025, con risultati nel complesso migliori delle attese. Tuttavia, l’inizio del 2026 è stato segnato da nuove tensioni geoeconomiche e da focolai di instabilità che contribuiscono a rafforzare le previsioni di rallentamento dell’economia mondiale. I rischi sistemici evidenziati dall’Istat, legati alla possibile formazione di una bolla finanziaria nel comparto dell’intelligenza artificiale e alle incertezze sulla politica monetaria della Federal Reserve nella seconda parte del 2026, rappresentano un fattore potenzialmente rilevante di volatilità per i mercati internazionali. Le banche europee si confermano resilienti, ma la fase che stiamo attraversando richiede un approccio prudente e selettivo negli investimenti”.
“Il settore bancario europeo – rileva Moreno Zani – sta vivendo una profonda trasformazione grazie all’intelligenza artificiale. L’adozione dell’AI, anche in ambiti cruciali come il credit scoring e la prevenzione delle frodi, dimostra come la tecnologia stia migliorando efficienza, qualità del credito e gestione del rischio. In parallelo, il Bitcoin mostra una crescente maturità come strumento di diversificazione: con l’aumento dell’adozione istituzionale tende a diventare meno sensibile agli shock macro-finanziari, avvicinandosi alle caratteristiche di un bene rifugio. In questo contesto, la politica macroprudenziale resta uno strumento essenziale di difesa, mentre per gli investitori diventa cruciale privilegiare strategie di lungo periodo, diversificazione e attenzione alla qualità degli attivi, in un mondo in cui l’incertezza geopolitica e politica è ormai una variabile strutturale”.


