Gli adolescenti, si sa, sono incostanti. E a farne le spese è stavolta il colosso americano dell’abbigliamento per ragazzi, Abercrombie & Fitch.
Nel quarto trimestre del 2013 gli utili sono scesi del 58%, a quota 66,1 milioni di dollari, in calo da 157,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2012. In termini di utili per azione, il dato e’ sceso a 85 centesimi da 1,95 dollari. Le vendite sono scese del 12% a 1,3 miliardi. Per quanto riguarda l’intero esercizio (chiuso il primo febbraio), i profitti netti sono crollati del 77% a 54,6 milioni di dollari dai 237 milioni dell’anno precedente.
Il consiglio di amministrazione della societa’, un tempo famosa per le lunghe file al di fuori dei suoi negozi, specialmente a New York, ha approvato un piano di riacquisto di azioni proprie da 150 milioni di dollari, da mettere in atto nel primo trimestre. Abercrombie inoltre si aspetta per l’anno fiscale 2014 risparmi per almeno 175 milioni grazie al taglio dei costi.
Il marchio, in compenso, si è potuto consolare con l’ottima performance del titolo, che ha chiuso in rialzo dell’8,89%. Merito proprio della trimestrale, che ha superato le attese ancora più nere degli analisti e l’accelerazione del piano di buyback.









