Il governo corre ai ripari sul caro-carburanti. Lo sconto sulle accise del diesel, in scadenza il 5 settembre, si avvia verso una nuova, breve proroga fino al 10 settembre. Il decreto ministeriale del Ministero dell’Economia, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, sarebbe già pronto e si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento attiva il meccanismo delle accise mobili, con le risorse dell’extra gettito Iva del mese di agosto. La misura attualmente in vigore vale 17 centesimi al litro sul gasolio, considerando i 14 centesimi di riduzione dell’accisa e il conseguente effetto sull’Iva. L’aliquota dell’accisa sul diesel è stata portata a 532,90 euro per mille litri, rispetto ai 672,90 euro dell’aliquota ordinaria. Intanto, l’esecutivo lavora a un intervento più strutturale destinato soprattutto alle fasce di reddito più basse e alle categorie maggiormente colpite dai rincari.
Prezzi ancora sopra i due euro
Nonostante lo sconto fiscale, il prezzo dei carburanti continua a salire. Secondo gli ultimi dati riportati dall’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete stradale nazionale il prezzo medio self è arrivato a circa 2,039 euro al litro per la benzina e 2,147 euro per il gasolio. In autostrada i valori salgono ulteriormente, arrivando rispettivamente a circa 2,124 e 2,221 euro al litro. Per un pieno da 50 litri, il solo sconto fiscale sul diesel equivale a un risparmio di circa 8,50 euro.
La benzina, dopo le precedenti misure primaverili, non beneficia dello stesso taglio attualmente applicato al gasolio. Il prezzo della benzina, secondo le rilevazioni riportate negli ultimi giorni, è ai livelli più alti dal luglio 2022.


