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Accise, ultimi 6 giorni di sconti. Ma i prezzi della benzina salgono già

Lo sconto di 17 centesimi è valido fino al 10 settembre ma solo sul gasolio. Il caos a Hormuz complica tutto

Accise, ultimi 6 giorni di sconti. Ma i prezzi della benzina salgono già

La guerra in Iran e il conseguente blocco nello stretto di Hormuz stanno avendo ripercussioni molto forti a livello mondiale sul costo della benzina. Anche l’Italia deve fare i conti con questi rincari, nonostante i tentativi del governo di abbassare i prezzi con il taglio delle accise. Ieri, – riporta Il Corriere della Sera – il prezzo medio della verde ha toccato il livello più alto dall’8 luglio 2022 a 2,039 euro lungo la rete stradale con 12 centesimi in più rispetto al giorno prima e i 2,124 euro, 14 centesimi in più, in autostrada. Ed è salito anche il diesel di 15 centesimi a 2,146 euro sulle strade e a 2,221 euro in autostrada.

Secondo un’analisi di Staffetta Quotidiana, al netto dello sconto sull’accisa di 14 centesimi (17 centesimi Iva inclusa) che vale solo per il gasolio, il prezzo medio nazionale supererebbe di gran lunga il record di 2,229 euro del 17 marzo 2022, arrivando a 2,316 euro. E con questi rialzi il governo va verso l’ennesima proroga dello sconto: che scade domani e che sarà rinnovato fino al 10 settembre. Ma ad incidere sui costi c’è anche un’altra guerra, quella in Ucraina. C’è grande preoccupazione in particolare per il prezzo del grano che ha raggiunto i massimi degli ultimi tre anni. I rincari – conclude Il Corriere – non risparmiano neanche il cotone (+30% da inizio anno), che la corsa del greggio ha reso più competitivo delle fibre derivanti dal petrolio.