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L’affitto di 1000€? Ora si può pagare anche in contante.Senza bonifico

L’affitto di 1000€? Ora si può pagare anche in contante.Senza bonifico
banconote euro

Da oggi, chi ha un canone di affitto che arriva a 1000 euro (limite compreso) potrà pagare la somma al proprietario di casa in contanti e non tramite bonifico. Senza dover sottostare dunque alla norma introdotta dal governo Monti a fine 2011 che impone la tracciabilità bancaria anti-evasione per somme superiori o uguali ai 1000 euro. La decisione è stata presa dai Ministero dell’Economia che ha accolto un’istanza dell’unione dei piccoli proprietari immobiliari (Uppi) per stoppare una norma che nel caso del pagamento del canone di locazione finiva per agevolare da un a parte le banche e dall’altra metteva a disagio migliaia di famiglie in quanto costituiva un nuovo balzello per i conduttori che spesso già faticano a pagare puntualmente gli affitti.

Con una nota interpretativa il Mef guidato ancora per poco da Fabrizio Saccomanni ha riconosciuto che l’istanza presentata dall’Uppi aveva motivazioni valide e ha deciso di far propria una richiesta che agevolerà quegli inquilini che non possiedono conti bancari e che non possono quindi essere obbligati in tal senso. Oltre al dover aprire un conto corrente ad hoc per pagare l’affitto, molte famiglie non comprendevano nemmeno la ratio di una misura che imponeva la tracciabilità dei fitti, senza tener conto che l’Agenzia delle Entrate è ben a conoscenza dei contratti di affitto in quanto  registrati.

L’Uppi ha messo sul tavolo dei tecnici di Via xx Settembre anche una serie di richieste aggiuntive sulle quali però il Tesoro non si è ancora pronunciato. La prima è quella di far saltare le commissioni bancarie per il pagamento degli affitti oltre la soglia  dei 1000 euro. La seconda, invece, è quella di tenere nella dovuta considerazione i casi di mancata ricezione dei canoni di affitto.

“E’ auspicabile , infatti, – sostengono dall’Uppi – l’esonero almeno parziale del pagamento delle tasse relative, qualora  i proprietari immobiliari non riescano a percepire i canoni da conduttori morosi” (invece, com’è noto, ad oggi i proprietari non possono esimersi dal pagamento delle tasse anche su introiti non percepiti). Da quest’orecchio, però, sembra che il Mef non ci voglia sentire.