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Economia
Alitalia risponde in tempo a Etihad. Via libera di Poste al finanziamento

Il consiglio di amministrazione di Poste Italiane "ha deliberato un finanziamento di 70 milioni di euro a favore di un veicolo societario dedicato (MedCo) delegando all'amministratore delegato (Francesco Caio, ndr), la definizione dei dettagli tecnici dell'operazione". E' quanto ha deciso il cda delle Poste in merito all'operazione Alitalia-Etihad . "La partecipazione all'operazione Alitalia-Etihad attraverso questa struttura - spiega la nota - consente a Poste Italiane, oltre a confermare gli accordi di collaborazione gia' esistenti con Alitalia, di realizzare significative sinergie industriali e commerciali in un'ottica di mercato e coerenti con il suo piano industriale".

Intanto, Alitalia ha mandato in tempo la lettera alla compagnia emiratina Etihad con gli ultimi dettagli della proposta di matrimonio tra le due aviolinee. Inoltre, il consiglio di amministrazione della compagnia tricolore è stato convocato per domani mattina: all'ordine del giorno, tra le altre cose, ci sono gli ulteriori 50 milioni di aumento di capitale (per portarlo da 250 fino a 300 milioni) da approvare poi in assemblea.

Le ultime pedine si stanno muovendo, anche se i soci italiani stanno ancora facendo le loro valutazioni sulla nuova forma del salvataggio, per come ha preso corpo nelle ultime ore. "Sono in corso da parte di Atlantia le opportune verifiche e valutazioni circa la fattibilità della struttura, la parità di trattamento dei soci e gli impatti societari ed economici dell'intera operazione". Così la società controllata dalla famiglia Benetton, che ha in pancia una quota del 7,4% circa della compagnia aerea oltre agli Aeroporti di Roma e alle Autostrade, sulle ipotesi di accordo già raggiunto su una nuova struttura e la partecipazione all'aumento di capitale del vettore tricolore.

A poche ore dalla scadenza dell'ultimatum di Etihad, che dovrà entrare con una quota del 49% in Alitalia investendo 560 milioni, si è definita la struttura societaria che dovrebbe accogliere vecchi e nuovi soci. Da parte degli italiani, con le banche Intesa e Unicredit insieme, i nuovi arrivati di Poste Italiane e appunto i Benetton, verrà sottoscritto un aumento di capitale di 300 milioni (ampliato dai 250 iniziali). I vecchi soci di Alitalia/Cai e le Poste daranno però vita a una nuova società, nella quale l'azienda delle lettere guidata da Francesco Caio potrà investire senza farsi carico del pregresso di contenziosi e perdite della vecchia Alitalia. A sua volta, questa "midco" parteciperà al 51% del capitale della nuova Alitalia, la newco vera e propria che verrà partecipata anche dal Etihad al 49%.

Insomma, la struttura finanziaria e societaria che i tecnici legali stanno definendo - per accogliere le richieste delle Poste in primis - è ben più complessa del piano iniziale. Anche per questo c'è chi teme che il vaglio della Ue diventi più scrupoloso. In ogni caso, "Atlantia si riserva, anche attraverso confronto con gli altri soci, ogni valutazione in merito", ha specificato nella sua nota, sottolineando che "resta fermo il pieno supporto al progetto di integrazione Alitalia-Etihad". In relazione all'accordo sulla nuova struttura, la società "chiarisce che solo ieri mattina è stata ipotizzata una nuova possibile struttura della operazione, significativamente diversa da quanto precedentemente discusso".

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