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Economia
Alitalia, Lufthansa ad Affari: "Ethiad aiuto di Stato mascherato"

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Passi avanti con i sindacati, firma "a ore" del contratto di finanziamento con le banche e ultimi dettagli con Ethiad. E' un giorno decisivo per Alitalia. E ad affermarlo è lo stesso Ad, Gabriele Del Torchio. Intervistato a "L'Economia Prima di Tutto" su Radio1 Rai, il numero uno della compagnia ha affermato che "tra poche ore sarà firmato il contratto di finanziamento con le banche e dunque doteremo Alitalia di ulteriori mezzi finanziari, sono soddisfatto". Indiscrezioni parlano di linee di credito inferiori ai 200 milioni previsti. Del Torchio non conferma: "Ora si apre la fase più delicata ma come ha detto il premier Letta non ho dubbi che tutti", comprese le banche, "faranno la loro parte" per un esito positivo della trattativa con Ethiad.

L'unica cattiva notizia arriva da Lufthansa. "Siamo contrari a ogni tipo di nazionalizzazione o di aiuti di Stato, sia che provengano da paesi europei sia da fuori dell'Unione. Chiediamo pertanto alla Commissione europea che intervenga per stoppare questi aiuti di Stato". Martin Recken, portavoce di Lufthansa, interpellato da Affaritaliani.it, spiega i motivi per cui la compagnia aerea tedesca si oppone all'ingresso di Etihad in Alitalia. Per difendere la trattativa è entrato in campo anche il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: ''L'allarme di Lufthansa conferma che Alitalia e' sulla strada giusta. Aiuti di Stato? E' in atto una trattativa tra privati". Ma proprio su questo punto insiste Recken: "Etihad è privata, è vero, ma è controllata interamente dall'Arabia Saudita. E quindi si può definire aiuto di Stato. Per poter competere nel mercato globale occorre ridurre i costi e avere in Europa una concorrenza equa e leale".

Alitalia tira dritto. Con la compagnia araba siamo ormai in dirittura d'arrivo. "Sarà importante la struttura del debito". La fase decisiva "parte questa settimana con lo scambio di informazioni per redigere insieme il nuovo piano industriale di Alitalia all'interno della logica Ethiad". Del Torchio è ottimista. Raggiunto l'accordo con le banche, resta da definire quello con i sindacati. E anche in questo caso ci sono segni di apertura. "Continueremo la discussione con i sindacati e penso che il senso di realismo avra' il sopravvento". L'incontro, previsto per il 3 febbraio, è saltato causa maltempo: Del Torchio non è riuscito a raggiungere Roma, intasata dalla pioggia.

Si resta quindi allo stato attuale. Il piano industriale prevede 1900 esuberi. E senza un accordo, il matrimonio Alitalia-Etihad salterebbe. Le trattative ripartiranno da qui, dopo che l'ostacolo maggiore, quello della Cigs a zero ore, in un primo tempo annunciato dalla compagnia, per circa 400 dipendenti, e' stato poi rimosso nell'incontro di sabato scorso, durante il quale Del Torchio ha aperto a cassa integrazione a rotazione e contratti di solidarietà.

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