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Alitalia: i sindacati annunciano l’avvio del referendum

Alitalia: i sindacati annunciano l’avvio del referendum
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“A questo punto è indispensabile fare chiarezza e l’unico modo per farlo, prima dell’assemblea dei soci del 25 luglio, è fare esprimere attraverso un referendum tutti i lavoratori del gruppo Alitalia”. A sostenerlo sono Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl

Da oggi alle 16 fino alle 8 del mattino del 25 luglio si terra’ il referendum dei lavoratori Alitalia sull’integrativo aziendale al contratto nazionale di lavoro per il trasporto aereo. Il referendum e’ stato indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Ugl Trasporti. La Uil Trasporti, nei giorni scorsi , aveva deciso di non firmare ne’ il contratto nazionale ne’ l’integrativo. Nell’integrativo, riferiscono fonti sindacali, e’ prevista anche la riduzione del costo del lavoro da 31 milioni concordata con l’azienda.

“A questo punto e’ indispensabile fare chiarezza e l’unico modo per farlo, prima dell’assemblea dei soci del 25 luglio, e’ fare esprimere attraverso un referendum tutti i lavoratori del gruppo Alitalia”. A sostenerlo sono Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl ricordando che “nonostante la validita’ degli accordi su integrativo aziendale e contratto collettivo del trasporto aereo sezione vettori, in quanto sottoscritti da un insieme di sindacati che rappresentano molto piu’ del 50% dei lavoratori di Alitalia, la Uiltrasporti che non ha firmato gli accordi ha chiesto il referendum in azienda sulla base del testo unico del 10 gennaio del 2014. Inoltre – proseguono le tre sigle sindacali – l’amministratore delegato Del Torchio, in risposta alla richiesta Uil, ha confermato la drammaticita’ della situazione dell’azienda che il 25 deve affrontare l’ultima prova decisiva per evitare il fallimento e per poter avviare a buon fine l’accordo con Etihad e nessuna delle due condizioni si potra’ realizzare in mancanza dell’accordo sindacale”. Secondo Filt, Fit e Ugl “gli accordi sottoposti a referendum, sofferti e impegnativi per il lavoro, sono uno degli elementi indispensabili per scongiurare il fallimento di Alitalia e conseguentemente il fallimento dell’operazione di ingresso di Etihad. L’accordo sul costo del lavoro – spiegano – dura sei mesi e si concludera’, quando sara’ gia’ costituita la nuova azienda, a seguito dell’accordo con Etihad ed il rinnovo del contratto nazionale del Trasporto Aereo, che sara’ applicato dalla nuova Alitalia, garantisce gli aumenti contrattuali e stabilita’ nei trattamenti economici e normativi dopo il passaggio di azienda”. “A questo punto – sottolineano infine le tre organizzazioni sindacali di categoria – solo l’espressione democratica e responsabile del voto dei lavoratori puo’ mettere la parola fine a questa fase drammatica dell’azienda con il SI al referendum, prima dell’assemblea dei soci del 25”.