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Economia
Alitalia, Poste: "Ci mettiamo 65 milioni"

Un'intesa di massima per una piu' forte partecipazione di Poste in Alitalia con una quota di 65 milioni e' stata trovata ma "vanno ancora messi a punto i dettagli tecnici per renderla esecutiva". E' questa la posizione dell'azienda guidata dall'ad Francesco Caio, in merito alle indiscrezioni su una partecipazione all'operazione Alitalia.

"Abbiamo lavorato nelle ultime settimane, sempre con grande spirito di collaborazione" spiegano alle Poste, con l'obiettivo di "trovare una soluzione che sia in linea e soddisfi le logiche industriali di Poste Italiane azienda pubblica". "La struttura - precisano - e' stata definita in tutte le sue caratteristiche e come sempre nella definizione di questo tipo di accordi, vanno ora messi a punto i dettagli tecnici per renderla esecutiva".

AGCOM - Ammonta a 380,6 milioni e 327,3 milioni l'onere per il servizio universale postale relativo agli anni 2011 e 2012. Lo comunica l'Autorita' delle garanzie nelle comunicazioni, il cui Consiglio, presieduto da Angelo M. Cardani, ha approvato, nella riunione odierna, il provvedimento che definisce le modalita' di calcolo e quantifica il costo netto del servizio universale postale per gli anni 2011 e 2012.

L'Autorita' ha stabilito inoltre, come si legge nella nota, che per gli anni 2011 e 2012 gli operatori del settore non saranno tenuti a versare alcun contributo al fondo di compensazione istituito presso il Ministero dello sviluppo economico dall'art. 10 del d.lgs. n. 261/99. Il provvedimento adottato oggi fa seguito a una complessa istruttoria alla quale hanno partecipato, oltre a Poste Italiane, i principali attori del mercato che, nel corso della consultazione pubblica, hanno avuto modo di presentare memorie ed esporre in audizione la propria posizione sulla proposta dell'Autorita'. Per la prima volta, dopo la trasposizione nell'ordinamento italiano, della terza direttiva europea in materia postale (Direttiva 2008/6/CE), per la quantificazione dell'onere del servizio universale e' stata applicata la metodologia del cosiddetto "costo netto evitato". Attraverso tale metodologia l'ammontare del costo netto e' quantificato come la differenza tra il costo netto delle operazioni di un fornitore del servizio universale designato - quando questo e' soggetto ad obblighi di servizio universale - e il costo netto delle operazioni in assenza di tali obblighi.

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