Alitalia/ Lupi: solo 980 esuberi in mobilità
Dei 2.251 esuberi del piano industriale Alitalia, 980 andranno in mobilita’ e utilizzeranno per la prima volta il nuovo contratto di ricollocamento previsto dalla legge di stabilita’. Per 250 assistenti di volo e’ invece prevista la permanenza in azienda con contratti di solidarieta’. I restanti 1.021 lavoratori dovrebbero essere ricollocati in altre aziende. E’ quanto ha annunciato il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, lasciando il tavolo della trattativa in corso tra governo, Alitalia e sindacati.
Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, lancia un ultimatum ai sindacati sulla trattativa Alitalia: “Stiamo lavorando bene, oggi il governo farà le sue ultime proposte, ma entro domani deve arrivare una risposta definitiva cosicché ognuno si assuma le proprie responsabilità. Non vedo perché non si debba arrivare a una soluzione positiva”. Oggi pomeriggio Lupi, insieme al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, incontrerà i sindacati per illustrare le ultime proposte del Governo per chiudere l’accordo tra Alitalia e i rappresentanti dei lavoratori dopo la maratona notturna fino alle tre di questa mattina.
Nel corso della notte, riferiscono le fonti, la trattativa tra governo, azienda e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti e Ugl ha registrato “alcuni passi avanti sia sul tema contratto sia sul costo del lavoro da cui si riprende a lavorare”. La discussione sul contratto nazionale di categoria ha affrontato i capitoli personale di terra, assistenti di volo e piloti. Adesso il confronto riparte dal risparmio di 48 milioni sul costo del lavoro previsto dal piano dell’amministratore delegato Gabriele Del Torchio attraverso i 2.251 previsti esuberi. La prossima settimana sarà in Italia il numero uno di Etihad, James Hogan: “E’ doveroso dargli una risposta”.
In questo modo, ha spiegato ancora Lupi, “il 22 luglio andrò in Europa e vedrò i commissari Almunia e Kallas e potremo presentare loro qualcosa di concreto, ma bisogna decidere di andare in una direzione piuttosto che in un’altra: ci sono 2.251 esuberi ma c’è anche un’opportunità di investimento in Italia di 1,2 miliardi di euro”.

