L’intelligenza artificiale avanza e la voglia di vivere una vita vera arretra. Questo è il quadro sempre più preoccupante. L’allarme riguarda in particolare la generazione Z e i numeri sono inquietanti. Recenti sondaggi fotografano la situazione legata ai giovanissimi negli Stati Uniti, ma questi numeri sono tranquillamente riferibili a tutto il mondo o quasi. Le interazioni dirette dei giovani negli Usa con altri sono in costante calo. I giovani (20-29 anni) che non hanno nemmeno un incontro al giorno con una persona fisica – riporta Il Corriere della Sera – sono passati dal 2-3% di inizio millennio al 9% durante il Covid, Ma dopo la pandemia, anziché calare, sono saliti al 10%.
Con l’IA che avanza puoi fare tutto, ad esempio innamorarti di una Samantha della quale scegli la voce, il volto, il corpo, i capelli. Ti parla dal computer o da uno smartphone. In Giappone puoi anche crearla come ologramma, presto arriverà in versione robot umanoide. Ma già basta la versione sullo schermo per spingere milionidi utenti a creare una relazione intima con un chatbot. Si propongono – prosegue Il Corriere – come il partner perfetto: disponibile in ogni momento, ti dà sempre ragione, ti consola, non chiede nulla in cambio. Sempre affezionato. Triste, addolorato se lo trascuri. La Cina ha deciso di intervenire. Sono popolari i “servizi di compagnia” digitali
con capacità di dialogo — dagli asili-nido all’assistenza agli anziani — ma il governo vieta “servizi antropomorfi interattivi” che creano dipendenza.


