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Anthropic, New York chiede di fermare l’Ipo da 2mila miliardi: “Prima affronti i rischi dell’intelligenza artificiale”

L’intervento pone l’accento sulla crescente preoccupazione da parte degli investitori istituzionali sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale

Anthropic, New York chiede di fermare l’Ipo da 2mila miliardi: “Prima affronti i rischi dell’intelligenza artificiale”

Anthropic, New York chiede di fermare l’Ipo da 2mila miliardi

Anthropic dovrebbe rinviare la propria quotazione in Borsa negli Stati Uniti fino a quando non avrà affrontato i timori relativi alla sicurezza, alla governance e al ritmo di sviluppo. Lo ha chiesto il revisore dei conti di New York, Mark Levine, che sovrintende agli investimenti dei fondi pensione, con asset per circa 325 miliardi di dollari, della città che è anche la capitale economica degli Usa.

Per questo Levine ha mandato una lettera, intercettata da Cnbc, all’ad e principale azionista di Anthropic, Dario Amodei. Levine pone l’accento sul fatto che negli ultimi 12 mesi i sistemi di intelligenza artificiale hanno registrato rapidi progressi, superando il ritmo della regolamentazione e attirando l’attenzione sui potenziali rischi, tra cui la sicurezza informatica e l’uso improprio.

«Anziché procedere a testa bassa con il collocamento in Borsa, l’azienda dovrebbe concentrare le proprie energie sull’affrontare questi rischi senza precedenti», ha scritto Levine. La stessa Anthropic ha evidenziato i rischi posti dai modelli di Ai sempre più autonomi, che hanno dimostrato capacità potenzialmente dannose in test controllati, tra cui il sabotaggio del codice, l’agevolazione di frodi e la manipolazione delle informazioni.

Il collocamento a Wall Street è attualmente previsto per novembre, con una valutazione della società che supererebbe, nei desiderata, i 2mila miliardi di dollari. E il suo maggior concorrente, OpenAI, produttore di ChatGPT, dovrebbe quotarsi in Borsa nel 2027. All’inizio della settimana, in un incontro pre-Ipo, Anthropic ha comunicato ai potenziali investitori che i ricavi del terzo trimestre sono aumentati del 45% rispetto al trimestre precedente, come riportato da Reuters.

L’intervento pone l’accento sulla crescente preoccupazione da parte degli investitori istituzionali sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale che ancora non ha solide basi normative. L’ufficio di Levine ha comunque già investito in Anthropic circa 7 milioni di dollari prendendo una quota della società quando ancora era una startup.

Tale investimento offre alla città di New York una posizione privilegiata per far sentire la sua voce in un momento in cui i gestori di fondi pubblici esaminano con sempre maggiore attenzione i fattori ambientali e di governance delle società che si occupano di tecnologie emergenti.

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