Btp, la corsa non si ferma: boom di ordini per i titoli di Stato
Il Tesoro ha raccolto 17 miliardi di euro con una nuova emissione di Btp, registrando una domanda complessiva di oltre 214 miliardi. È il primo collocamento dopo che le agenzie di rating Moody’s e S&P hanno migliorato il giudizio sull’Italia, segno che la fiducia degli investitori resta alta. L’operazione si è svolta in due parti: un nuovo Btp a 5 anni e la riapertura di un Btp Green con scadenza 2037. Il Btp a 5 anni ha visto un’offerta di 12 miliardi e ha raccolto richieste per 120 miliardi, dieci volte tanto. Il titolo è stato collocato a un prezzo di 99,761, che corrisponde a un rendimento lordo del 2,768%.
Un risultato che mostra quanto i titoli italiani a medio termine siano ancora appetibili. La seconda tranche ha riguardato un Btp Green, già esistente, con scadenza al 30 ottobre 2037. Il titolo, che prevede un tasso annuo del 4,05% pagato in due cedole semestrali, è stato riaperto per 5 miliardi di euro. La domanda ha superato i 90 miliardi, 18 volte l’offerta. Il prezzo di collocamento è stato di 103,866, con un rendimento lordo del 3,692%. Questa emissione è stata riservata agli investitori istituzionali e, secondo le prime stime, circa il 75% degli ordini è arrivato dall’estero. Il collocamento è avvenuto tramite un sindacato composto da sei grandi banche: Banco Santander, Barclays Bank Ireland, BNP Paribas, BofA Securities Europe, Crédit Agricole e Société Générale. Come per tutti i titoli di Stato italiani, anche per questi valgono la tassazione agevolata al 12,5% sui rendimenti e l’esenzione dall’imposta di successione.

