Supercar, mission 2020: dalla fantasia alla realtà. Al Salone dell’Auto di Francoforte in corso nel cuore pulsante della prima economia europea, i grandi produttori delle quattroruote si sono dati appuntamento per mettere in mostra anche i loro prototipi che riescono, ad esempio, a parcheggiare da soli con un semplice comando vocale o a portare a destinazione i passeggeri, lasciando l’ex conducente in pace a leggersi il giornale o a consultare il proprio iPad durante la guida. La tedesca Daimler, padrona di casa produttrice del prestigioso marchio Mercedes-Benz, è in prima linea con la sua vettura sperimentale S 500 Intelligent Drive, quattroruote che ad agosto ha viaggiato sulle strade del Baden-Wurttemberg per oltre 100 km senza l’intervento umano, modalità standalone che nel 2020, ha specificato Thomas Weber, capo della ricerca del gruppo Daimler, sarà pienamente operativa.
Un piccolo pilota automatico (a bassa velocità), la casa automobilistica di Stoccarda già lo offre nella Classe S, che consente al guidatore di rilasciare il pedale e il volante durante il traffico a una velocità inferiore però ai 30 km orari. La Valeo, invece, gruppo di componentistica ha mostrato a Francoforte il suo sistema Valet Park4U, applicazione per smartphone che consente all’autista di lasciare la sua quattroruote all’ingresso di un parcheggio e di ordinargli di andare alla ricerca di un posto.
Le innovazioni per il mercato dell’auto arrivano anche dai colossi internet. Google, per esempio, sta lavorando a stretto contatto col produttore svedese Volvo all’interno del progetto europeo di guida sicura dei convogli denominato SARTRE, acronimo che sta per Safe Road Trains for the Environment (convogli stradali sicuri per l’ambiente) e che sfrutta il web per consentire a chi guida le vetture presenti nel convoglio di fare altro, come leggere un libro, chiamare, navigare in internet o fare un pisolino. Insomma, l’impreativo è migliorare il confort della guida, senza perdere di vista la sicurezza stradale, visto che come ha ricordato Wolf-Henning Scheider, portavoce della divisione tecnologica di Bosch Automotive, “gli esseri umani sono la causa del 90 % degli incidenti stradali “.
Con i progressi attuali di assistenza alla guida, l’utopia della vettura totalmente autonoma sembra più che mai a portata di mano. “Non stiamo parlando di una visione, ma di una realtà, anche se in una fase ancora attuativa” ha affermato Stefan Bratzel, economista tedesco. “Per l’industria, è una graduale evoluzione tecnologica, ma per il conducente è una rivoluzione “, ha detto invece Christian Senger, responsabile del dossier guida automatizzata alla Continental .
A Francoforte si stima che i sistemi di guida sicura interamente automatizzata possano fare la loro comparsa prima in autostrada, dove la guida è molto meno complicata, mentre in città il guidare senza mani potrebbe esser possibile solo dal 2025 o dal 2030. Se tutti vorrebbero potersi guardare un film o consultare il proprio iPad durante la guida senza preoccuparsi del traffico, restano sullo sfondo però delle implicazioni giuridiche a cui sarà difficile trovare risposta. “Chi è responsabile in caso di incidente? Il pilota, il costruttore o il fornitore?”, si chiede Christoph Skudeln, esperto Auto della società di consulenza PwC. Una quadro normativo sembra quindi essenziale..











