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Economia
Autostrade per l'Italia lancia il sistema di telepedaggio Targa Go

Autostrade per l'Italia Targa Go

Per Autostrade per l'Italia Targa Go, il sistema di telepedaggio gratuito via app, è una sperimentazione limitata a una tratta precisa, la tangenziale di Napoli che per essere eventualmente estesa su scala nazionale ha bisogno di molto tempo tra passaggi regolamentari e accordi con gli altri concessionari di tratte autostradali.  

La sperimentazione risulta però già sgradita ai service provider del servizio di telepedaggio. Secondo Aetis l’associazione che riunisce i principali service provider d’Europa, di cui fanno parte anche Telepass e UnipolMove il sistema di “videotolling” utilizzato, ossia la lettura delle targhe, non sarebbe affidabile al 100%.

LEGGI ANCHE: La guerra dei pedaggi: Telepass, Unipol e Mooney… le tariffe

Inoltre per Aetis “la gestione diretta di tale tecnologica da parte di Autostrade e Tangenziale di Napoli mira a ripristinare un sistema di oligopolio nel settore del pedaggio, che ha conosciuto negli ultimi anni un'importante apertura alla concorrenza. Non si comprende il senso di tale iniziativa, essendo in corso presso il Mit un tavolo formale con tutti gli operatori per individuare le migliori soluzioni per l’utilizzo del videotolling”.

Certamente il sistema, se introdotto su scala nazionale produrrebbe un aumento esponenziale dell'uso del telepedaggio dato che molti utenti non lo usano per non pagare il canone mensile che varia, a secondo del gestore tra 3,9 euro al mese per Telepass e 1,50 per UnipolMove e Mooney Go che ha anche una opzione pay per use a 2,20 euro al mese solo per i mesi in cui viene usato il servizio.

Tutti questi gestori offrono servizi aggiuntivi certamente utili ma non indispensabili per sfruttare il servizio principale, ossia non fare la coda al casello. L’app, sviluppata da Autostrade per l’Italia società ora controllata da Cdp e dunque dal governo, viene sperimentata sulla Tangenziale di Napoli con l’accordo del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Il sistema è rivolto, in questa fase, a clienti in possesso di un veicolo, con targa italiana di classe 2: auto, furgoni, minibus. Sono invece esclusi i motoveicoli e i mezzi pesanti. Con TargaGo i pedaggi si potranno pagare con il borsellino digitale precedentemente caricato mediante carta di credito, di debito o prepagata.

Il prossimo step della sperimentazione permetterà di associare all’app una carta di credito. Secondo il ministero il sistema di videotolling è affidabile visti i dati delle sperimentazioni. Targa Go, spiega un comunicato di Aspi, va a sostituire il tradizionale sistema ricaricabile già presente su quella tratta mirando ad offrire un servizio più moderno ed efficiente per snellire il traffico e ridurre l'inquinamento provocato dalle auto in sosta in attesa di pagare il pedaggio.






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