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Improbabile, ma non impossibile. Certo, si tratta di un'ipotesi di fantafinanza, ma gli agguerritissimi bookmaker inglesi che scommettono su tutto, la possibilità di un prelievo forzoso sui conti correnti italiani se la giocano. E come: a 3,95, una "tassa alla Amato" che potrebbe essere varata in fretta e furia a luglio dal governo italiano per salvare le banche del nostro Paese. Sul modello del salvataggio cipriota di Laiki Bank e Bank of Cyprus.

Dopo tutto, che il modello di salvataggio di Nicosia potesse essere esportato anche nel nostro Paese lo aveva indirettamente suggerito,  parlando a caldo al termine dell'Eurogruppo e lasciandosi sfuggire quello che poi è sembrato più un lapsus freudiano che una teoria precisa degli eurotecnocrati di Bruxelles, lo stesso presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

Secondo Mr Euro, il prelievo forzoso sui conti correnti dai 100 mila euro in su rappresenterebbe una way out da poter utilizzare in futuro per altri Paesi, se in futuro ci dovessero essere crisi finanziarie simili. Parole che con i focolai di crisi in atto in Slovenia, in Spagna e in Italia che rischiano di attizzarsi da un momento all'altro, hanno fatto tremare i polsi dei banchieri della Bce a Francoforte e di tutti i correntisti delle banche dei Paesi che, come qualcuno in Germania ha recentemente definito in maniera sprezzante Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Cipro, appartengono al Club Mediterranee.

Nonostante il successivo dietrofront dell'olandese Dijsselbloem, in molti  hanno pensato all'Italia per una strategia simile. Nel nostro Paese, le banche, su cui è tornata a pendere la mannaia dello spread, sono piene di crediti incagliati e in sofferenza, quadro per risolvere il quale Mediobanca ha presentato a Banca d'Italia un progetto che prevede la creazione di un veicolo societario simile a una bad bank che tanto va di moda in Europa con cui gestire i crediti problematici e alleggerire così i bilanci degli istituti di credito tricolore.

Insomma, anche se da Bruxelles e da Francoforte si sono affrettati a precisare che "Cipro resta un caso isolato", per i bookmaker anglosassoni l'evento di un default delle banche italiane esiste e, come tale, va in maniera sacrosanta quotato. Secondo la sigla internazionale Betaland, ha infatti informato Agipronews, si gioca a 3,95. Mentre saremo dunque sotto l'ombrellone (chi potrà permetterselo, visto che di questi tempi fare le vacanze sembra essere diventato un lusso) in Italia verrà applicato un prelievo forzoso sui conti bancari. L'ipotesi opposta, ovvero nessun prelievo coatto, resta invece più probabile ed è piazzata in tabellone a 1,18.

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