Il risiko bancario italiano continua, dopo la mossa di Intesa Sanpaolo nei confronti di Mps, ecco che per Banco Bpm, l’istituto di credito che si era mosso per prima sulla banca senese, potrebbe rendersi necessario un piano B. Il Ceo Giuseppe Castagna – in base a quanto riporta Milano & Finanza – avrebbe rivolto le sue attenzioni su Bff Bank. Si tratta del più grande operatore di finanza specializzata in Italia e leader in Europa. Il gruppo è quotato alla Borsa Italiana ed è specializzato nell’acquisto e nella gestione dei crediti commerciali verso la Pubblica Amministrazione e più in particolare verso i sistemi sanitari.
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L’ipotesi allo studio prevede anche la partecipazione di Amco, si tratta di una suddivisione delle attività della banca a lungo sotto ispezione di Bankitalia e attualmente in fase di revisione strategica sotto il nuovo Ceo Giuseppe Sica. Bpm potrebbe rilevare la banca depositaria e i servizi di pagamento, mentre Amco, controllata dal Mef, acquisirebbe il business del factoring verso la pubblica amministrazione. Bankitalia aveva costretto Bff a riscrivere il bilancio 2025 a seguito di un’ispezione e, in risposta, l’istituto aveva avviato alcuni contatti per individuare un compratore.

