Bce, Lagarde: “Non permetteremo che si crei un’inflazione persistente”
La crisi energetica spaventa l’Europa e anche dalla Bce arrivano segnali inequivocabili. La presidente Christine Lagarde non fa molti giri di parole per descrivere i possibili scenari, se Putin dovesse decidere di tagliare totalmente le forniture di metano all’Ue la situazione diventerebbe molto grave. “Nello scenario meno favorevole delle nostre proiezioni, – spiega Lagarde nel corso di una lecture a Francoforte – che coglie tra i vari choc anche l’impatto di un’interruzione completa delle forniture di gas russo, l’economia si contrarrà l’anno prossimo per poi recuperare nel 2024“.
“Ma alla fine dell’orizzonte di riferimento – prosegue Lagarde – l’inflazione raggiungerebbe livelli più elevati che nello scenario di base. La Bce è determinata ad alzare i tassi di interesse a un livello tale da limitare la crescita economica, se necessario, per combattere la corsa dei prezzi, e non permetterà che si crei “un’inflazione persistente. La nostra politica monetaria perseguirà un chiaro obiettivo: assolvere il nostro mandato di stabilità dei prezzi. I nostri interventi segnalano che siamo determinati a ricondurre tempestivamente l’inflazione all’obiettivo del 2% nel medio periodo e ad assicurare che le aspettative di inflazione restino saldamente ancorate“.



