A- A+
Economia

 

Centrella


twitter@andreadeugeni

"La stabilità dei governi e lo spread Btp-Bund non sono un imbroglio. La prima, ad esempio, è fondamentale per la crescita è lo sviluppo di un Paese. Abbiamo bisogno di un governo forte per fare una vera legge di Stabilità e risolvere questioni fondamentali come gli esodati, Telecom, Alitalia e Finmeccanica e riformare la legge Fornero, altrimenti aumenterà la disuguaglianza sociale. E farne le spese, in ultima battuta, sarà ancora una volta il ceto medio basso". Giovanni Centrella, leader dell'Ugl, il sindacato legato originariamente al Centrodestra, spiega ad Affaritaliani.it perché è sbagliata la scelta di Berlusconi di far cadere il governo Letta. E lancia un appello al Pdl: "Deve ritrovare l'orgoglio di sentirsi italiano, avere a cuore il Paese. Cultura che ha, mentre oggi si occupa di altre

ALLARME CONFINDUSTRIA/  L'instabilità derivante dalla crisi di Governo rischia di portare l'Italia a una gestione commissariale da parte dell'Europa. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a margine di un convegno a Milano 

faccende". E la fiducia? "Spero che Letta la ottenga, ma non con numeri risicati".

L'INTERVISTA

Il numero uno di Forza Italia Silvio Berlusconi ha affermato che "la stabilità dei governi e lo spread Btp-Bund sono un imbroglio". E' d'accordo?
"Assolutamente no".

Perché?
"La stabilità del governo di un Paese è fondamentale per la sua crescita e lo sviluppo. Come si fa a dire, quindi, che è un imbroglio? Il giudizio sullo spread, invece, è tutto da interpretare".

giuseppe centrella

E cioè?
"La dinamiche dell'economia reale sono influenzate dallo spread. Oggi, tutto è influenzato dallo spread".

Oltre che sul differenziale Btp-Bund, su Piazza Affari, sull'Iva e sull'Imu, quali altre conseguenze economiche potrebbe avere la scelta di Berlusconi?
"Beh, come sindacati stavamo discutendo con il governo Letta di molte cose. Avevamo molti fronti aperti come quello sugli esodati e sulle grandi imprese del Paese finite nelle mira dei capitali stranieri come Telecom, Alitalia, le controllate di Finmeccanica. Non abbiamo più un interlocutore serio con cui discutere. Rischiamo di lasciare in mano ad aziende di altri Stati asset importanti dell'Italia. Poi, c'è tutta la partita del rinnovo del contratto del pubblico impiego e della cancellazione della legge Fornero".

E cioè?
"Mi riferisco alle modifiche da apportare alla riforma Fornero sia per quanto riguarda il mercato del lavoro sia per quanto riguarda le pensioni. Non avere un interlocutore forte dall'altra parte del tavolo delle trattative, vuol dire non poter discutere di questioni fondamentali che riguardano i cittadini italiani. Si finisce per creare loro gravi problemi. Esodati e legge Fornero vogliono dire meno potere d'acquisto per i cittadini che si tramuta in meno produzione delle aziende e, in ultima battuta, in meno crescita".

Stamattina il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi ha parlato di "rischio del commissariamento Ue per l'Italia". E' d'accordo? Sabato, anche il viceministro dell'Economia Stefano Fassina ha tirato in ballo la troika Fmi-Ue-Bce...
"L'Italia non è la Grecia. Quindi, non credo che la troika possa arrivare nel nostro Paese. Certo è che con un governo debole non siamo nelle condizioni migliori per fare una legge di Stabilità forte".

berlusconi

Con quali conseguenze?
"Non risolvere tutte le questioni che ho citato prima, vuol dire creare ulteriori disagi al ceto medio-basso italiano, che è la maggioranza della popolazione. In Italia la crisi non ha colpito i ricchi. Non fare una legge di Stabilità forte vuol dire, alla fine, non affrontare i nodi economici strutturali del Paese e, alla fine, aumentare la disuguaglianza sociale". 

Cosa dovrebbe fare la nuova Forza Italia o coloro che all'interno del neonato partito non sono d'accordo con i cosiddetti falchi che consigliano Berlusconi?
"Non tocca a me dirlo, non sono nè un deputato nè un senatore di questa forza politica. So solo che tutti dovrebbero avere l'orgoglio di sentirsi italiani, sentimento necessario per portare il Paese fuori dalle condizioni in cui si trova adesso. Dobbiamo essere uniti per comportarci come avviene in tutta Europa".

E cioè?
"Stare insieme ed evitare, ad esempio, che un gruppo importante come Telecom Italia finisca nelle mani di Telefonica: la Spagna sta peggio di noi".

Iscriviti alla newsletter
Tags:
berlusconiuglcentrellacrisi economica
i più visti
in evidenza
La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

Corporate - Il giornale delle imprese

La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia


casa, immobiliare
motori
Toyota svela la nuova Yaris GR SPORT

Toyota svela la nuova Yaris GR SPORT

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.