L’Ue non ha bocciato lo sconto sulle bollette del 2027, ma ha fermato il meccanismo inizialmente pensato dall’Italia e imposto una soluzione diversa. La Commissione non ha dato il via libera all’intervento costruito sui costi Ets. Roma e Bruxelles hanno quindi raggiunto un’intesa politica preliminare su un price cap al gas utilizzato per produrre elettricità, con un valore indicativo tra 58 e 60 euro per megawattora.
Bollette 2027, perché l’Ue ha detto no al primo piano
Il decreto Bollette varato in precedenza prevedeva un intervento collegato ai costi europei delle emissioni, gli Ets. La misura richiedeva l’autorizzazione della Commissione, competente sul sistema europeo delle quote di emissione. Bruxelles non ha approvato quella strada e il governo italiano ha dovuto modificare l’impostazione.
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Il compromesso individuato riguarda invece direttamente il prezzo del gas impiegato dalle centrali termoelettriche. Questo è particolarmente importante in Italia perché il gas contribuisce spesso a determinare il prezzo marginale dell’elettricità sul mercato all’ingrosso.
Bollette 2027, il compromesso sui 58-60 euro
Roma aveva inizialmente puntato a un tetto nell’area dei 40 euro per megawattora. Bruxelles considerava invece più sostenibile una soglia vicina agli 80 euro. La mediazione politica ha portato a un valore intorno ai 60 euro, che potrebbe scendere a 58-59 euro al termine del lavoro tecnico. Il meccanismo dovrebbe durare un anno.
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Quando il prezzo di mercato supera il tetto, la differenza deve essere finanziata secondo regole compatibili con il quadro europeo sugli aiuti di Stato.
Bollette 2027, chi vedrebbe davvero lo sconto
Il beneficio riguarda soprattutto le bollette elettriche legate a contratti a prezzo variabile. Non significa che la bolletta del gas domestico verrà automaticamente tagliata del 10%. Il price cap riguarda infatti il gas utilizzato per generare elettricità e serve ad abbassare il prezzo all’ingrosso della luce.
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Secondo le prime simulazioni, per le famiglie con offerte indicizzate il calo complessivo della bolletta elettrica potrebbe essere nell’ordine del 10%. Il prezzo del gas potrebbe scendere di circa un terzo rispetto ai valori di mercato presi come riferimento, ma la bolletta finale comprende anche trasporto, distribuzione, tasse e altre componenti.
Bollette, cosa manca prima del 2027
L’accordo è ancora preliminare. I tecnici devono scrivere il nuovo decreto, che dovrà essere notificato alla Commissione per la verifica sugli aiuti di Stato. Successivamente Arera dovrà tradurre il meccanismo nelle nuove tariffe. Per questo parlare oggi di uno sconto già garantito è prematuro.
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Bruxelles ha frenato la prima soluzione italiana, ma ha contemporaneamente aperto la strada a un intervento alternativo che potrebbe entrare in vigore all’inizio del 2027.
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