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Bollette e gas, perché il prezzo dell’energia torna a salire

Il gas italiano sale a 64,84 euro/MWh. Caldo, scorte europee ridotte e tensioni sulle forniture LNG spingono i prezzi

Bollette e gas, perché il prezzo dell’energia torna a salire
Foto di akhenatonimages

Il prezzo del gas sul mercato italiano continua a salire. L‘indice IGI del Gme ha raggiunto 64,84 euro/MWh il 19 agosto, contro 63,10 euro del giorno precedente e 61,90 euro del 17 agosto.

Il rialzo è legato a un mercato europeo più teso, con forte domanda elettrica provocata dal caldo, scorte inferiori alle medie recenti e timori sulle forniture di gas naturale liquefatto.

Prezzo gas agosto 2026, cosa sta succedendo

L’indice IGI, riferimento giornaliero calcolato dal Gestore dei Mercati Energetici per il mercato italiano, ha registrato tre sedute consecutive di rialzo. Il 17 agosto valeva 61,90 euro/MWh, il giorno successivo 63,10 euro e il 19 agosto è arrivato a 64,84 euro.

Il trend italiano segue quello dei principali mercati europei.

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Il contratto TTF olandese, riferimento per il continente, nelle ultime settimane si è riportato sopra i 60 euro/MWh. Il Financial Times segnala tra le cause le temperature molto elevate, la minore produzione di alcune centrali nucleari e a carbone e le manutenzioni che hanno ridotto temporaneamente alcuni flussi dalla Norvegia.

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La domanda di elettricità cresce durante le ondate di caldo per l’utilizzo intensivo dei condizionatori. Quando eolico, idroelettrico, nucleare o altre fonti non riescono a coprire interamente il fabbisogno, aumenta il ricorso alle centrali alimentate a gas.

Prezzo gas agosto 2026: scorte e Gnl spingono le quotazioni

Alle pressioni legate al caldo si aggiunge la disponibilità di gas per l’inverno. Secondo i dati citati nelle analisi di mercato di metà agosto, gli stoccaggi europei erano riempiti per poco più del 60%, una percentuale inferiore rispetto alle medie degli ultimi anni.

Restano anche le preoccupazioni per i flussi di Gnl dal Golfo e per il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. Un’offerta più incerta spinge gli operatori a pagare di più per assicurarsi le forniture.

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L’aumento delle quotazioni all’ingrosso non significa però che ogni bolletta domestica salga immediatamente della stessa percentuale.

Per i clienti vulnerabili ancora serviti nel regime regolato, Arera aggiorna la componente della materia prima utilizzando la media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano. A giugno 2026 il valore della componente gas era pari a 47,18 euro/MWh.

Per i contratti sul mercato libero dipende invece dalle condizioni sottoscritte. Un’offerta a prezzo fisso può proteggere temporaneamente dalle oscillazioni, mentre un contratto indicizzato trasferisce più rapidamente le variazioni dei mercati all’ingrosso sulla spesa del cliente.

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