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Bollette, il conto è salatissimo: bar e alberghi tra i più colpiti. Il caro energia mette sotto pressione le imprese

Nel terzo trimestre 3,8 miliardi spesi per l’elettricità e 788 milioni per il gas. I bar registrano rincari del 133%

Bollette, il conto è salatissimo: bar e alberghi tra i più colpiti. Il caro energia mette sotto pressione le imprese
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Il caro energia continua a mettere sotto pressione le imprese italiane. Secondo Confcommercio, nel terzo trimestre la spesa per l’elettricità delle attività del terziario è aumentata del 46,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre quella per il gas è cresciuta del 72,7%. Tra le categorie più colpite figurano bar, alberghi e grandi superfici di vendita. L’associazione chiede al Governo interventi immediati per alleggerire le bollette.

Bar, alberghi e grandi negozi tra i più colpiti: l’elettricità rincara fino al 133%

Le imprese del terziario di mercato hanno sostenuto nel terzo trimestre una spesa complessiva stimata per l’elettricità di 3,8 miliardi di euro, con un aumento del 46,2% su base annua e del 66,4% rispetto al trimestre precedente. È quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio Energia di Confcommercio (Ocen), che evidenzia l’impatto dei rincari sui costi di gestione delle attività economiche. A subire gli aumenti più marcati delle bollette elettriche sono soprattutto i bar, con un rincaro del 133%. Seguono gli alberghi (+68%) e le grandi superfici di vendita (+67%), attività che devono sostenere consumi energetici elevati per garantire il funzionamento degli esercizi commerciali.

Anche il gas registra aumenti significativi. La spesa complessiva stimata per le imprese del terziario ha raggiunto 788 milioni di euro, il 72,7% in più rispetto al 2025. Secondo l’Osservatorio, la bolletta media mensile del gas ha superato gli 11mila euro, con una crescita del 66,9% su base annua.

Caro energia, petrolio oltre i 100 dollari e gas ai massimi dell’anno

A incidere sui costi delle imprese è anche il nuovo aumento delle quotazioni energetiche internazionali. Nelle rilevazioni richiamate da Confcommercio, il petrolio Brent ha superato i 100 dollari al barile, registrando a ottobre una crescita tendenziale del 69,4%. Il gas al TTF di Amsterdam ha raggiunto quota 96,3 euro per megawattora, con un aumento del 173,4% su base annua, mentre il prezzo dell’elettricità in Italia ha toccato un picco di 280 euro/MWh (+143%). Rincari che riducono ulteriormente i margini delle imprese, già alle prese con consumi incerti e una crescita economica debole.

Bollette, Confcommercio chiede interventi immediati: l’ipotesi del tetto al gas

Confcommercio sollecita il Governo ad affiancare alle misure previste nel disegno di legge di Bilancio anche provvedimenti capaci di ridurre rapidamente i costi energetici per le attività commerciali: “Indispensabile intervenire con urgenza per ridurre il peso delle bollette affiancando alle misure di sostegno agli investimenti energetici gia’ previste nel Ddl di Bilancio – come la proroga e il riordino delle detrazioni per la riqualificazione energetica e il recupero edilizio nonche’ le misure di sostegno alle MPMI non energivore per favorire investimenti in rinnovabili ed efficienza – anche interventi capaci di produrre effetti immediati per le imprese”.

Tra le richieste c’è l’utilizzo delle maggiori entrate fiscali derivanti dall’aumento dell’Irap per le imprese energetiche per ridurre gli oneri generali di sistema applicati alle bollette: “È necessario destinare il maggiore gettito derivante dall’aumento dell’aliquota Irap per le imprese del comparto energetico alla riduzione degli oneri generali di sistema, dando continuita’ al percorso gia’ avviato con il Dl Bollette 2026 per alleggerire i costi dell’energia”.

L’associazione valuta positivamente anche l’ipotesi di introdurre, con il decreto Bollette bis, un tetto di 58,9 euro/MWh al prezzo del gas utilizzato per produrre elettricità. La misura, ancora in discussione, secondo Confcommercio “potrebbe contribuire a contenere i rincari e a ridurre le bollette fino al 10%”. L’organizzazione sottolinea tuttavia che un tetto al prezzo del gas sarebbe uno strumento utile soprattutto nelle emergenze. Per ottenere una riduzione stabile dei costi energetici occorrerebbe intervenire anche sul meccanismo di formazione del prezzo dell’elettricità, riducendone la dipendenza dalle quotazioni del gas e il divario rispetto agli altri principali Paesi europei.

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