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Bonifici istantanei, stop ai costi extra. Ma un nuovo grande rischio lascia di stucco gli italiani

Con i bonifici istantanei sparisce quel lasso di tempo che prima permetteva di annullare l’operazione nel caso in cui ci fosse stato un errore o una frode

Bonifici istantanei, stop ai costi extra. Ma un nuovo grande rischio lascia di stucco gli italiani
ragazzo telefono

Bonifici istantanei al via da oggi (senza extra-costi). Ecco cosa cambia

Da oggi, i bonifici istantanei non costeranno più niente in più rispetto a quelli ordinari, grazie a una nuova regolamentazione dell’Unione Europea. Per i consumatori, un cambiamento positivo, che rende più facili i pagamenti veloci, senza costi extra. Ma, come avverte Assoutenti, ci sono anche dei rischi. Con i bonifici istantanei, infatti, sparisce quel lasso di tempo che prima permetteva di annullare l’operazione nel caso in cui ci fosse stato un errore o una frode. In altre parole, se qualcuno fosse truffato, non potrebbe più fermare il pagamento, a meno che il beneficiario non accetti di restituire il denaro.

In ogni caso questa novità arriva grazie al Regolamento Ue 886/2024, che, eliminando le commissioni extra, rende i bonifici istantanei uguali a quelli ordinari, con un costo che varia da banca a banca, ma che di solito è di circa 2 euro. Le banche, poi, saranno obbligate a riceverli, il che significa che tutti i clienti potranno usarli su ogni tipo di conto bancario, sia online che tramite app.

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Ma non finisce qui: dal 2025, le banche dovranno anche offrire questo servizio a tutti i loro clienti, e ci sarà l’obbligo di verificare la corrispondenza tra Iban e nome del beneficiario, per rendere il sistema più sicuro. I bonifici istantanei sono utili perché permettono di trasferire denaro in qualsiasi momento, anche nei giorni festivi, e potrebbero sostituire, nel tempo, l’uso di contante e assegni, facendo concorrenza alle carte di pagamento. Inoltre, secondo i dati di Unimpresa, nel 2024 i bonifici bancari dovrebbero raggiungere un volume di circa 8.000 miliardi di euro, segnando un aumento di oltre il 5% rispetto all’anno precedente.