Non esiste un unico nuovo bonus fotovoltaico nazionale per tutte le imprese. Tra estate e autunno 2026 sono però attivi o in partenza diversi bandi regionali che finanziano pannelli, sistemi di accumulo e autoproduzione energetica. Friuli Venezia Giulia, Umbria e Piemonte prevedono formule differenti. Si va dal contributo a fondo perduto fino al 50% per alcune piccole imprese ai finanziamenti agevolati che possono coprire una parte molto ampia dell’investimento.
Bonus fotovoltaico: in Friuli contributi fino al 50%
Il bando del Friuli Venezia Giulia è aperto dal 20 luglio al 30 settembre 2026 e sostiene investimenti in nuovi impianti fotovoltaici, potenziamento degli impianti esistenti e sistemi di accumulo.
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RaiNews riferisce che il contributo può arrivare al 50% della spesa per micro e piccole imprese, al 40% per le medie e al 30% per le grandi. Il contributo massimo può raggiungere 500 mila euro. L’investimento minimo è di 20 mila euro.
Sono ammessi anche impianti sulle tettoie dei parcheggi e, in determinate condizioni, installazioni a terra all’interno del comprensorio aziendale.
Bonus fotovoltaico: in Umbria prestiti all’1%
Una formula diversa parte il 4 settembre in Umbria. La misura dispone inizialmente di 17 milioni di euro, elevabili fino a 20 milioni, e si rivolge a imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti con sede di attività nella regione.
Per il fotovoltaico il finanziamento può arrivare fino all’80% dell’intervento ammesso per professionisti, autonomi, micro e piccole imprese. La quota scende al 65% per le medie e al 50% per le grandi aziende. Il tasso indicato è dell’1%. L’investimento minimo previsto è di 25 mila euro.
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Anche il Piemonte combina strumenti diversi. Il bando regionale per le energie rinnovabili affianca finanziamento agevolato e sovvenzione a fondo perduto. Le due componenti possono arrivare complessivamente a coprire l’intero costo ammissibile del progetto, senza che ciò significhi un contributo a fondo perduto del 100%.
Prima della domanda occorre quindi verificare Regione, dimensione dell’impresa, investimento minimo, percentuale finanziabile e data di apertura dello sportello.
Per le aziende interessate al fotovoltaico nel 2026 resta operativo anche il nuovo quadro nazionale di Transizione 5.0 per gli investimenti nell’autoproduzione energetica, con regole e requisiti distinti dai bandi regionali.


