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Borsa, crollo delle banche in Europa. Gli hedge fund inglesi vendono in Italia

Le banche finiscono ancora sotto pressione in Borsa: UniCredit, Mps e Ubi sospese per eccesso di ribasso

Mal di pancia sulle banche in Borsa: ci risiamo. E’ come se gli stress test non avessero sortito presso gli investitori alcun effetto. Pioggia di vendite infatti a Piazza Affari e in tutta Europa sui titoli bancari. A Milano, il Ftse Mib, dopo una leggera indecisione nelle prime battute, perde a metà mattinata oltre due punti percentuali, zavorrato soprattutto dalle banche. Sugli istituti di credito italiani c’è una pioggia di vendite che sta portando a diversi congelamenti in asta di volatilità.

Banca Mps, che ieri sembrava aver retto all’esito negativo degli stress test grazie al piano di salvataggio presentato dal cda, oggi e’ finita in fondo al segmento principale (-8,9%) con Unicredit (-6,50%) che continua a subire forti vendite, dopo la performance gia’ in forte rosso della vigilia. Sono in asta di volatilità Ubi Banca (-5,98%), Bper (-5,20%), e Unipol (-4,98%). Non vanno meglio Bpm, che perde il 4%, cosi’ come il Banco Popolare, e Unipolsai (-3,59%).

“Credo che la soluzione migliore per risolvere il problema degli Npl sia la crescita. E questa è la mia priorità, il mio sogno e il mio incubo, ci penso ogni giorno: crescita, crescita, crescita”, ha afffermato sul tema il premier, Matteo Renzi, un’intervista a rilasciata a Cnbc, nella quale si è detto “molto preoccupato per il futuro delle istituzioni europee, non per gli Npl italiani ma per la situazione di tutte le banche in tutti i Paesi, per gli strumenti finanziari delle altre banche”, e, rispondendo ad una domanda in proposito, “anche di quelle tedesche”.

Il problema sulle banche è la speculazione. Secondo Claudia Segre, presidente della Global Thinking Foundation “gli hedge fund anglosassoni lavorano sulla volatilità per limitare quelli che possono essere i danni derivanti dalla Brexit. Siamo all’ennesimo gioco al massacro. Si deve trovare una soluzione definitiva alla questione degli Npl” per tutte le banche per bloccare la speculazione, prosegue l’esperta, secondo cui “questa speculazione rischia di provocare una disaffezione degli investitori” al comparto bancario.