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Economia
Il Toro non molla Piazza Affari. Telecom e Kinexia per fare affari

"L’ottimismo è il profumo della vita", ora anche della borsa. Se la farfalla (dell’ottimismo) batte le ali a Pennabilli, a New York, Londra, Tokyo, Francoforte e persino a Milano, si scatena l’euforia. Pennabilli non è un centro finanziario, non c’è nessuna borsa, né una sim, appena due banche, ma passando al Caffè della Nina è facile imbattersi in discorsi di alta strategia finanziaria.

Un caffè al tavolo, chiudi gli occhi e ascolti, e subito sembra di essere a Piazzetta Cuccia. A Pennabilli investire non è un’esigenza, è una vocazione e un dovere. Le fazioni in lotta sono due, non Orsi o Tori com’è tradizioni, ben altro, a scontrarsi sono gli amanti delle azioni contro i tradizionalisti dell’obbligazionario, al centro c’è Angelo il gestore del bar, che si alterna tra un caffè e uno spread, un junk bond e un negroni con grande abilità.

Obbligazioni o azioni, dov’è il valore? Lo slogan di chi compra bond è sostanzialmente uno: una banca può fallire (vedi Lehman), un’azienda anche, ma prima che lo faccia uno stato come l’Italia ce ne vuole! Per questo abbiamo comprato il BTP nel 2011 quando sfiorava il 7%, ora incassiamo le cedole e in aggiunta un grasso capital gain. Dall’altra parte gli azionisti ribattono che dal 2009 a oggi non solo alcune borse sono raddoppiate, ma ci sono titoli come Brembo e Danieli che sono più che triplicati. Chi ha ragione? Un aiutino? In un momento di crisi, quanto capitale sareste disposti a investire in azioni? E quanto in obbligazioni?

Al simposio di Jackson Hole, personaggi e strategie erano ben più altisonanti che al Caffè della Nina, ma la sostanza era la stessa: essere investiti in questo momento non è una necessità, ma una vocazione e un dovere.

Il 2009 e il 2011 sono state crisi veloci che hanno creato grandi opportunità di investimento, siamo nel "Bengodi finanziario", ma non durerà in eterno. Sbrigatevi.

PIAZZA AFFARI: 4 anni fa con Bernanke da Jackson Hole, Wall Street metteva il turbo e si arrampicava fino a cime al tempo impensabili. Pochi ci hanno creduto veramente. Oggi, nonostante ripetuti e chiassosi allarmi Wally non sembra ancora arrivata al top, anzi, ora Draghi sembra voler emulare quel Bernanke anno 2010 (ottima annata) e lanciare la corsa all'Europa, Piazza Affari compresa. Confermo, chiudere agosto sopra 20,600 sarebbe favoloso!

KINEXIA: frutti sedotti e abbandonati. Un tempo preziosi nutrimenti per l’uomo, oggi passati di moda, li trovi nell’ "orto dei frutti dimenticati" a Pennabilli ne hanno fatto un luogo di culto, un’opera d’arte di natura viva da ammirare. Immaginando la Borsa di Milano come un orto, tra i frutti dimenticati troviamo Kinexia, forse cadrà fino a 1.3, ma un giorno sarà opera d’arte.

TELECOM: un altro frutto dimenticato. Torniamo a 1 e poi oltre.

BE: contro tutto e tutti, un futuro a 4 euro.

Buddy Fox

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