La riduzione degli stimoli all'economia americana sembra farsi sempre più vicina e i mercati azionari ne risentono. Chiusura con il segno meno oggi per l'Europa e per Milano, che mantengono gli occhi puntati sugli Stati Uniti: una riduzione degli aiuti appare piu' imminente dopo l'accordo tra Democratici e Repubblicani sul bilancio Usa e sulle voci di una probabile nomina a vicepresidente della Fed dell'ex governatore della Bank of Israel, Stanley Fischer, che sarebbe meno favorevole a una politica monetaria accomodante di Janet Yellen, futuro presidente Fed.

Anche i dati arrivati oggi, con le vendite al dettaglio superiori alle attese (+0,7%), fanno pensare a una decisione di riduzione degli stimoli nella prossima riunione della Fed del 17-18 dicembre. Cosi', Milano chiude con il Ftse Mib in calo dello 0,94% e il Ftse All Share dello 0,94%, appesantita dal forte calo dei bancari (con la Popolare Emilia Romagna che ha perso il 3,45%).

Pesante anche Autogrill che cede il 3,23% mentre brilla A2a con un progresso del 3,52%. Male anche il resto d'Europa, con Parigi in flessione dello 0,4%, Londra dello 0,73% e Francoforte dello 0,69%. Sul mercato valutario, l'euro tratta a 1,3747 dollari (1,3785 ieri) e a 141,77 yen (141,29), mentre il dollaro/yen si attesta a 103,125 (102,46).

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La riduzione degli stimoli all'economia americana sembra farsi sempre più vicina e i mercati azionari ne risentono. Chiusura con il segno meno oggi per l'Europa e per Milano, che mantengono gli occhi puntati sugli Stati Uniti: una riduzione degli aiuti appare piu' imminente dopo l'accordo tra Democratici e Repubblicani sul bilancio Usa e sulle voci di una probabile nomina a vicepresidente della Fed dell'ex governatore della Bank of Israel, Stanley Fischer, che sarebbe meno favorevole a una politica monetaria accomodante di Janet Yellen, futuro presidente Fed.

Anche i dati arrivati oggi, con le vendite al dettaglio superiori alle attese (+0,7%), fanno pensare a una decisione di riduzione degli stimoli nella prossima riunione della Fed del 17-18 dicembre. Cosi', Milano chiude con il Ftse Mib in calo dello 0,94% e il Ftse All Share dello 0,94%, appesantita dal forte calo dei bancari (con la Popolare Emilia Romagna che ha perso il 3,45%).

Pesante anche Autogrill che cede il 3,23% mentre brilla A2a con un progresso del 3,52%. Male anche il resto d'Europa, con Parigi in flessione dello 0,4%, Londra dello 0,73% e Francoforte dello 0,69%. Sul mercato valutario, l'euro tratta a 1,3747 dollari (1,3785 ieri) e a 141,77 yen (141,29), mentre il dollaro/yen si attesta a 103,125 (102,46).

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