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Borsa, venerdì nero: l’Asia crolla e l’Europa la segue a ruota. Spaventa il rischio di una bolla IA

Ad incidere sono le vendite sui tecnologici (ed in particolare sulle società legate ai chip) e le tensioni sempre più crescenti tra Usa e Iran

Borsa, venerdì nero: l’Asia crolla e l’Europa la segue a ruota. Spaventa il rischio di una bolla IA
mercati finanziari

Borse asiatiche in caduta libera

Borse di Asia e Pacifico in caduta libera, in scia a Wall Street dove i ribassi dei principali titoli tecnologici e dei produttori di chip hanno innescato forti cali. A tenere con il fiato sospeso gli investitori sono poi le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran sullo stretto di Hormuz. Tra i listini peggiori Tokyo che lascia sul terreno il 5,34%, Shenzhen che perde il 5,45%, Seul il 6,37% e Taiwan il 6,47%. Tra gli altri Hong Kong è in calo del 2,59%, Shanghai del 3,2%. Anche l’Europa è attesa in decisa flessione, così come sono pesanti i future su Wall Street.

Borse europee in rosso

Avvio in rosso per le Borse europee che seguono le chiusure di Wall Street e dei listini asiatici. Ad incidere sono le vendite sui tecnologici (ed in particolare sulle società legate ai chip) e le tensioni sempre più crescenti tra Usa e Iran. Francoforte lascia sul terreno lo 0,64% con il Dax a quota 24.755 punti. Parigi perde lo 0,61% con il Cac 40 a 8.326 punti. Londra cede lo 0,12% con il Ftse 100 a 10.559 punti. In calo anche la Borsa di Milano: a Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,76% a 51.977 punti.

Tra le blue chip in evidenza Terna +1,84%, Snam +1,74%, Inwit +1,36%, Eni +1,33%, Enel +1,30%. In calo Stm (-5,68%) e Prysmian (-3,58%) per il selloff sul tech, Buzzi -2,95% e Nexi -2,48%. Sul fronte del risiko bancario, Mps è poco sopra la parità (+0,09%) dopo il Cda che ha valutato le offerte di Intesa (-0,5%) e Banco Bpm (-0,55%). Ieri il board dell’istituto guidato da Luigi Lovaglio ha giudicato il premio offerto da Intesa Sanpaolo “inferiore al livello medio di premio osservato in offerte pubbliche volontarie di acquisto o scambio comparabili nel settore bancario italiano”. Per quanto riguarda la proposta di aggregazione ricevuta da Banco Bpm, ha evidenziato il Cda di Mps, “merita un approfondimento completo e rigoroso, anche perche’ prospetta una possibile operazione industriale fondata sulla valorizzazione dell’intero perimetro”.

Spread, dollaro, euro e sterlina

Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo a 81 punti rispetto alla chiusura di ieri (80 pb). Il rendimento del decennale si attesta al 3,93%. Apertura stabile per l’euro in un contesto di debolezza causate dalle tensioni internazionali mentre il dollaro si avvia a un calo settimanale mentre i trader riducono le scommesse sui rialzi dei tassi dopo il dato sull’inflazione in frenata. La sterlina, scambiata a 1,3476 dollari con un guadagno settimanale dello 0,56%, si avvia al terzo rialzo settimanale consecutivo grazie all’attenuarsi delle preoccupazioni fiscali. L’euro è stabile sul dollaro a 1,1440 ed è poco mosso anche sullo yen (+0,04%) a 185,79. Dollaro/yen stabile a 162,2.

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