Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Le borse battezzano il nuovo ordine europeo

Le borse battezzano il nuovo ordine europeo

Il Pd di Matteo Renzi piace ai mercati che brindano sulla scia del voto europeo e in attesa del vertice della Bce di giugno in cui Mario Draghi accelererà nella politica monetaria espansiva. Continua a spiccare Milano, che segna un rialzo del 3,61%, Francoforte avanza dell’1,28% a 9.892,82 punti, dopo un nuovo record dell’indice Dax, mentre Madrid sale dell’1,22%. Atene cresce del 2,43%, per via del sollievo per il risultato di Syriza. Più timida Parigi, che sale dello 075% a 4.526,93 punti, dopo l’avanzata dell’estrema destra. Chiuse Londra e Wall Street per festività.

Piazza Affari mette a segno una delle migliori sedute dell’anno (aveva fatto meglio solo il 4 marzo) con forti rialzi tra le blue chips sull’intero listino, con le banche in evidenza grazie alla discesa dello spread Btp-Bund. Il differenziale fra i nostri titoli di Stato a dieci anni e gli omologhi tedeschi  cala di 20 punti base da 181 a circa 160 punti, trend che spalmato su 12 mesi consentirebbe al nostro Paese di risparmiare 1,8 miliardi sugli interessi sul debito pubblico. Banca d’Italia, alla luce della struttura del nostro debito pubblico, stima che una riduzione di 100 basis point della forbice corrisponda a un risparmio di circa 0,2 punti percentuali di Pil nel primo anno, di 0,4 nel secondo e di 0,5 nel terzo.

La frenata dello spread di oggi, se consolidata sull’arco dei 12 mesi, vale dunque 1,8 miliardi, quasi il 20% delle coperture necessarie per finanziare gli 80 euro restituiti in busta paga ogni mese a chi dichiara redditi sotto i 24mila euro. E se il trend rimanesse costante per un periodo più lungo, i benefici crescerebbero in modo esponenziale: regalando al nostro Paese un “tesoretto” di quasi 4 miliardi il secondo anno e di cinque il terzo.

Fra i titoli italiani, Tiscali mette a segno uno dei migliori risultati nel giorno in cui il suo fondatore, Renato Soru, festeggia l’ingresso al Parlamento europeo. Il titolo, che vale poco piu’ di 6 centesimi di euro, ha chiuso in rialzo del 12,76% ed è stato al centro di un volume di scambi di oltre due volte superiore alla media dell’ultimo mese. L’ex presidente della Regione Sardegna ha fondato Tiscali nel 1998 e ne è ancora oggi presidente e amministratore delegato, oltre che azionista di riferimento con il 17,8% del capitale. Dallo spoglio delle schede elettorali e’ risultato essere il candidato piu’ votato nella circoscrizione Isole, con oltre 183 mila voti.