Come vanno i mercati
Le Borse europee sono in netto rialzo mentre arrivano notizie di un clima disteso nei colloqui tra Usa e Cina in vista dell’incontro tra i due presidenti. Sui mercati si registra un clima positivo anche sul fronte dei colloqui tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra, con la riapertura dello stretto di Hormuz. L’indice stoxx 600 guadagna lo 0,8%. Nel Vecchio continente si mette in mostra Milano (+1,3%). Bene anche Francoforte e Madrid (+0,9%), Parigi (+0,8%) e Londra (+0,6%). I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+2,6%). Bene anche le banche (+1,5%) e le auto (+0,7%). Poco mosso il settore delle utility (-0,01%), con il prezzo del gas in calo del 4,5% a 75,95 euro al megawattora. In calo il settore dell’energia in linea con l’andamento del prezzo del petrolio. Il Wti cede l’1,6% a 98,71 dollari al barile, il Brent scende dell’1,7% a 102,90 dollari. Giornata in calo per i rendimenti dei titoli di Stato.
In particolare sul listino milanese corre Bpm +2,83%, seguita da Stmicroelectronics a +2,64%. Positivo tutto il settore del credito con i titoli del risiko in rialzo: Intesa Sanpaolo +1,56%. L’approvazione da parte della Banca Centrale Europea dell’Opa di Intesa Sanpaolo su Banca Mps dovrebbe arrivare entro la metà di ottobre. Mps +1,39%, Mediobanca +1,23%, Unicredit +1,65%. Bene anche Prysmian +2,21%, Stellantis +1,17%. Nelle telecomunicazioni sale Tim +0,68%. Da oggi e fino al 25 settembre riaprono i termini per aderire all’Opas di Poste Italiane (+0,26%) su Tim.
Tra i principali energetici Eni -1,1% ed Enel -0,25%. Perdono Fincantieri -1,25%, Snam -0,64%. Giu’ il lusso con Cucinelli -0,51% e Moncler -0,15%, nel giorno dell’avvio della settimana della moda milanese. Sul fronte valutario, l’euro apre in lieve calo, sotto quota 1,15 dollari. Il biglietto verde e’ salito ai massimi da settimane in seguito al primo rialzo dei tassi in tre anni della Fed. La moneta unica passa di mano a 1,1471 dollari (-0,12%) e a 180,18 yen (-0,03%). Dollaro/yen 157,06 (+0,12%). Quanto all’obbligazionario, lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre a 89 punti base, in calo rispetto ai 90 dell’ultimo closing. Il tasso flette al 4,36% dal 4,39%


