Le borse europee riducono le perdite nel finale grazie a Wall Street anche se persistono i timori per il referendum in Crimea e, in seconda battuta, per il rallentamento economico della Cina. A Londra l’Ftse 100 cede lo 0,4% a 6.527,89 punti, a Parigi il Cac arretra dello 0,8% a 4.216,37 punti, mentre a Francoforte il Dax va controcorrente con un +0,43% a 9.056,41 punti. Giu’ anche Milano con l’Ftse Mib a -1,19% e Madrid con l’Ibex che segna un -1,39%. Wall Street in lieve rialzo.
PIAZZA AFFARI – Piazza Affari ha chiuso in netto calo l’ultima seduta settimanale, al termine di una giornata condotta sempre negativamente, in linea con le altre principali borse europee, penalizzate dall’escalation della crisi ucraina e dai timori per la crescia piu’ contenuta dell’economia cinese. Piazza Affari, a parte Madrid, ha fatto peggio degli altri listini del ‘Vecchio continente’, accusando il giudizio dell’agenzia di rating Fitch secondo la quale “la ripresa in Italia sara’ stagnante”. Il bilancio finale ha visto il Ftse Mib arretrare dell’1,19% a quota 20.346 punti, comunque lontano dai minimi di giornata; All Share -1,13%. Particolarmente venduti i bancari, con l’eccezione di Mps. In forte controtendenza il titolo Saipem. Tra i bancari, dunque, Intesa Sanpaolo -2,8%, Unicredit -1,44%, Mediobanca -2,2%. In forte controtendenza Mps (+2,03%) ) sulle indiscrezioni di stampa circa l’interesse di Jc Flowers per il 20% dell’istituto detenuto dalla Fondazione. Tra gli altri finanziari, Generali -1,42%. Negativi anche i principali energetici con Eni -0,41%, Enel -1,17%; mentre Saipem, tra le poche blue chips positive, ha guadagnato l’1,01% in scia ai contratti per 2 miliardi di euro per costruire la prima linea del gasdotto South Stream. Rimanendo nel settore, forte calo per A2a (-3,9%) nel giorno in cui ha diffuso i conti del 2013. Telecom Italia in calo dell’1,86% a quota 0,7920 euro per azione. Per quanto riguarda gli industriali, Fiat -0,57%, Pirelli +1,18%, Finmeccanica -2,96%.
SPREAD – Lo spread tra Btp e Bund e’ stabile a 186 punti con un rendimento decennale del 3,40%. Il differenziale tra Bonos e Bund e’ a 180 punti con un tasso del 3,34%.
TOKYO – La borsa di Tokyo chiude in forte calo. L’indice Nikkei perde il 3,3% a 14.327,66 punti, per l’accentuarsi della crisi in Ucraina e i timori sul rallentamento economico in Cina. Pesa anche il rialzo dello yen.
