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Borse europee positive. L’Ucraina non spaventa più. Spread a 175 punti

Borse europee positive. L’Ucraina non spaventa più. Spread a 175 punti
Borsa Affari LP (1)
Crisi Ucraina superata, almeno per i mercati. Nonostante la situazione sia tutt’altro che risolta, per gli investitori finanziari i segnali di distensione arrivati dalla Russia sono bastati a far rimbalzare gli indici azionari europei. Piazza Affari +1,4%. Spread ancora in calo a 175 punti

Crisi Ucraina superata, almeno per i mercati. Nonostante la situazione sia tutt’altro che risolta, per gli investitoeri finanziari i segnali di distensione arrivati dalla Russia, che pur non rinunciandovi definitivamente sembra aver deposto le intenzioni più bellicose, ieri sono bastati a innescare una giornata di rimbalzi e a recuperare le perdite della vigilia.

A Piazza Affari il Ftse Mib accelera nel corso della giornata e chiude in rialzo dell’1,38%, ai massimi dal giugno 2011 e consolidanto il +3,6% registrato ieri; tra i singoli titoli si guarda a Finmeccanica: Banca Imi ha abbassato il rating a hold, ma alzato il target price alzato a 7,6 euro sull’azienda della Difesa. Occhi ancora puntati sui bancari e sulle Popolari in particolare, reduce da una giornata di acquisti; gli analisti del Crédit Suisse hanno rivisto al rialzo il rating su Ubi a “outperform” (meglio del mercato) dal precedente “neutral” (neutrale).

Secondo gli esperti il target price dell’azione è 7,7 euro. Strappa in netto rialzo Mps (+19,2%), tra maxi-volumi, nonostante l’avvertimento dell’Ue sui Monti Bond. Grande protagonista lo spread, la differenza tra il rendimento dei Btp e dei Bund decennali, che scende a 175 punti base, ai minimi dal giugno del 2011; il titolo italiano remunera gli investitori – sul mercato secondario – al 3,37%, vicino ai minimi storici del 3,29% che risalgono all’agosto 2005. Fa ancora meglio la Spagna, che torna a superare l’Italia con uno spread più ristretto. Cauti gli altri mercati del Vecchio Continente: Londra arretra dello 0,5%, mentre Francoforte lima lo 0,22% e Parigi è invariata (+0,07%).