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Economia
Cina, frena la crescita. Borse giù. Nuovo calo dei tassi all'asta Btp

Le borse europee chiudono in calo con Francoforte che segna la performance peggiore. A Londra l'Ftse 100 cede l'1,01% a 6.553,78 punti, a Francoforte il Dax arretra dell'1,86% a 9.017,79 punti, a Parigi il Cac perde l'1,29% a 4.250,51 punti.

Chiude in rosso e sui minimi di giornata anche Piazza Affari, che risente del peggioramento generalizzato dei mercati europei e non riesce a mantenere il segno positivo che ne aveva fatto la migliore per l'intera seduta. Al termine delle contrattazioni a Piazza Affari, il Ftse Mib segna -0,91% e l'All-share -0,86%.  Milano è comunque la piazza che limita maggiormente le perdite.

Gli indici falliscono il rimbalzo e restano ancorate ai minimi da un mese, appesantite nel finale di giornata dalle tensioni legate all'avvicinarsi del referendum in Crimea, previsto per il week end. E se dalla Cina arrivano nuovi segnali di rallentamento con la produzione industriale cresciuta a gennaio e febbraio dell'8,6% contro l'atteso +9,5%, i mercati guardano con attenzione anche all'Italia.

Ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha presentato il suo Jobs Act promettendo uno choc all'economia con tagli alla spesa pubblica sufficienti a garantire mille euro l'anno in più a chi guadagna meno di 25mila euro. Una doppia mossa che nei piani del premier dovrebbe rilanciare da un lato i consumi e dall'altro rendere più facili le assunzioni. Il giudizio, positivo, è arrivato attraverso l'asta di Btp, che sono stati assegnati per 7,75 miliardi.

Tra le varie scadenze offerte, i 3,5 miliardi di Btp in scadenza al dicembre 2016 sono stati assegnati a un tasso dell'1,12% (da 1,41% del mese scorso), raggiungendo un minimo record. Le richieste hanno superato i 5 miliardi. Per il titolo a sette anni, invece, le assegnazioni hanno raggiunto il massimo di 2 miliardi contro una domanda per 3,3. Il rendimento lordo, del 2,7%, rappresenta un risparmio di 31 punti base e un nuovo minimo storico. Assegnati infine 1,5 miliardi di titoli a 15 anni, con un rendimento lordo del 3,85%, e 750 milioni di trentennali al 4,01%. Nel complesso, se il calo dei tassi dovesse continuare, aumenterebbe la disponibilità di cassa dello Stato con nuove risorse da destinare ai provvedimenti per il rilancio dell'economia, come ha ricordato lo stesso Renzi nella presentazione di ieri.

Nel frattempo lo spread, la differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni è risalito in area 185 punti base nonostante il buon andamento dell'asta di Btp; i titoli decennali rendono il 3,4% sul mercato secondario. A Milano, Piazza Affari vive una mattinata di rialzi ma finisce per chiudere a -0,91%. Nel resto d'Europa, Londra chiude alla fine l'1,01%, Parigi lima l'1,29% e Francoforte l'1,86%. Sul listino italiano osservato speciale il titolo Generali dopo aver registrato il miglior utile degli ultimi sei anni. L'euro ha chiuso in rialzo per l'euro sopra quota 1,39 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,3925 dollari mentre cede qualcosa nei confronti dello yen a 142,22.

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