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Caldo, 17 città da bollino rosso: quanto costa tenere acceso il climatizzatore

Con 17 città da bollino rosso aumentano le ore di utilizzo del climatizzatore. Consumi, costi e metodi per risparmiare

Caldo, 17 città da bollino rosso: quanto costa tenere acceso il climatizzatore
Enel, bollette

Il bollino rosso interessa 17 città italiane lunedì 20 luglio. Un climatizzatore domestico utilizzato otto ore al giorno può incidere per circa 35-60 euro al mese, ma il costo cambia in base a potenza, efficienza, tariffa e temperatura impostata.

Caldo, le 17 città da bollino rosso

Il bollettino sulle ondate di calore indica il livello 3 a Bari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Ancona, Bolzano e Cagliari risultano invece al livello giallo.

Il Ministero della Salute utilizza il bollino rosso quando le condizioni meteorologiche possono produrre effetti negativi non soltanto sulle persone fragili, ma anche sulla popolazione sana. Il sistema considera temperatura, umidità, ventilazione e durata dell’ondata di calore. I bollettini vengono elaborati per 27 città e aggiornati con previsioni a 24, 48 e 72 ore.

L’uso prolungato del climatizzatore diventa quindi una delle voci che possono aumentare la bolletta estiva. La cifra non è uguale per tutte le abitazioni. Contano la classe energetica, la grandezza degli ambienti, l’esposizione al sole, l’isolamento e il prezzo previsto dal proprio contratto elettrico.

Caldo, quanto costa il climatizzatore per otto ore

Il calcolo parte dal consumo in kilowattora. Un apparecchio inverter di dimensioni comuni può assorbire tra 0,7 e 1,2 kWh durante il funzionamento, con valori più alti nella fase iniziale necessaria a raffreddare la stanza.

Utilizzando come riferimento un costo dell’energia vicino a 0,30-0,32 euro per kWh, otto ore possono tradursi in una spesa giornaliera compresa tra circa 1,8 e 3 euro. In trenta giorni il costo può quindi oscillare tra 54 e 90 euro se l’apparecchio lavora continuamente alla potenza considerata.

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La spesa reale può essere più bassa perché i modelli inverter riducono l’assorbimento dopo aver raggiunto la temperatura impostata. Una stima elaborata da Facile.it indica per una famiglia tipo circa 146 euro complessivi nei tre mesi estivi del 2026.

Per conoscere il costo del proprio apparecchio occorre moltiplicare il consumo indicato sull’etichetta per le ore di utilizzo e per il prezzo del kWh riportato in bolletta. Con un consumo medio di 0,8 kWh, otto ore e una tariffa di 0,3163 euro, il risultato è di circa 2,02 euro al giorno.

Caldo e climatizzatore: temperatura e manutenzione riducono i consumi

Impostare 25 o 26 gradi, invece di portare la stanza sotto i 22, limita il lavoro del compressore. Porte e finestre devono restare chiuse durante il raffrescamento. Tende e persiane abbassate nelle ore di maggiore irraggiamento impediscono al calore di accumularsi all’interno.

I filtri sporchi riducono il passaggio dell’aria e costringono la macchina a lavorare più a lungo. Una pulizia periodica aiuta a mantenere le prestazioni e riduce anche la diffusione di polvere.

La modalità deumidificazione può risultare utile nelle giornate in cui la temperatura non è estrema ma l’umidità rende l’aria difficile da sopportare. Non sostituisce sempre il raffrescamento, ma in alcune condizioni consuma meno.

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