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Carige, Mincione pensa alla spallata: lista per Cda. Faro della Borsa

Secondo le indiscrezioni, il finanziere Raffaele Mincione starebbe pensando alla possibilità di far revocare il Cda espressione dei Malacalza. Occhi della Borsa

La prospettiva di uno scontro nell’azionariato scalda il titolo Carige a metà seduta in una Piazza Affari negativa, andamento che in finale di giornata si allinea con quello dell’indice generale della Borsa di Milano. Secondo quanto ricostruito ieri da Radiocor, il finanziare Raffaele Mincione, se non otterrà una rappresentanza in consiglio di amministrazione adeguata al 5,4% del capitale detenuto, è pronto a chiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria (successiva a quella già fissata il 29 marzo) per la revoca del board e l’elezione di un nuovo organo amministrativo.

 

Mincione starebbe quindi iniziando a verificare la fattibilità di una richiesta di convocazione di un’assise con all’ordine del giorno la revoca dell’attuale consiglio, che ha una maggioranza espressione della Malacalza Investimenti, e la nomina di un nuovo board.

Questi punti, per motivi tecnici legati alla tempistica, non potranno comparire nell’ordine del giorno della assemblea del 29 marzo e dunque, se il progetto alternativo di Mincione si concretizzasse, l’adunanza per la “prova di forza” dei fondi si terrebbe in una fase successiva. Il mandato del Cda di Carige in carica scade con l’approvazione del bilancio 2018 e quindi nella primavera 2019.

Alcune fonti sostengono che la lista Mincione” potrebbe raccogliere il consenso di fondi di investimento già legati all’Italia e di altri investitori istituzionali internazionali a cui farebbe capo complessivamente quasi il 30% del capitale, quota che si avvicinerebbe al 40% in caso di appoggio anche di Gabriele Volpi, titolare del 9%.

 

Secondo i calcoli attuali il pacchetto dell’imprenditore dei servizi logistici per il comparto petrolifero sarebbe l’ago della bilancia nel caso in cui Malacalza Investimenti, ufficialmente fermo al 20,6%, si presentasse all’appuntamento decisivo con il 28%, soglia per cui ha ottenuto una autorizzazione dalla Bce.

Resta da capire se e quali doveri in tema di Opa obbligatoria potrebbe aprire il piano Mincione se appoggiato in assemblea da una percentuale così elevata di investitori. L’interesse dei fondi per Carige è motivato sia dalla bassa valutazione di Borsa, in termini di multipli sugli attivi, sia dalla prospettiva di una aggregazione che veda protagonista la banca nel breve periodo.