Nel terzo trimestre gli agenti immobiliari interpellati da Bankitalia prevedono una diminuzione dei prezzi di compravendita. Per le locazioni prevalgono invece aspettative di nuovi rincari.
Sconti al 7% e vendite in cinque mesi, mentre l’offerta di locazioni continua a ridursi
Nel secondo trimestre il saldo tra gli agenti che hanno segnalato aumenti e diminuzioni dei prezzi delle abitazioni si è ridotto a 7 punti percentuali, dai 12 punti della rilevazione precedente. Per il terzo trimestre il saldo delle attese passa invece in territorio negativo, con una prevalenza delle previsioni di calo.
I dati arrivano dal sondaggio condotto tra giugno e luglio da Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, attraverso l’Osservatorio del Mercato Immobiliare, su un campione di 1.500 agenti immobiliari. Chi acquista continua però a ottenere sconti contenuti. Lo scarto medio rispetto al prezzo inizialmente richiesto dal venditore è sceso al 7%, rimanendo sui livelli minimi dall’inizio della rilevazione. Per completare una vendita servono in media circa cinque mesi.
Sul mercato degli affitti le indicazioni vanno nella direzione opposta. Il saldo delle aspettative sui canoni per il terzo trimestre sale a +23, dal +19 della precedente indagine. L’offerta continua inoltre a diminuire: la quota delle agenzie che registra un calo dei nuovi incarichi di locazione supera di 26 punti quella che ne segnala un aumento. Migliorano anche le attese generali sul mercato immobiliare. Il saldo passa a -15 punti da -17 nel breve periodo e raggiunge -10 punti da -22 considerando l’orizzonte dei due anni successivi.

