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Economia
Christine Lagarde, "la signora zerbino": quando parla (e agisce) fa danni

Bce, madame Lagarde: da mesi aumenta stabilmente il costo del denaro ma fa collassare l'economia italiana

Un nemico si aggira per l’Europa, si chiama Christine Lagarde. La francese, “grinzosa come una prugna secca”, è la presidentessa della Banca Centrale Europea dal 1 novembre 2019 e ci odia. Prima è stata ministro dell’Economia del suo Paese e nel 2011 è diventata direttrice del Fondo Monetario Internazionale dopo che il suo connazionale Dominique Strauss-Kahn fu costretto a dimettersi per l'accusa, rivelatasi poi infondata, di aver stuprato una cameriera in un hotel di New York. Qualche anno dopo, nel 2015, si replicò con un falso scandalo sessuale con una prostituta all’Hotel Carlton di Lille su cui grava il sospetto della combine. L’episodio rimane oscuro e Kahn fu prosciolto da ogni accusa ma ormai la sua carriera era rovinata e il suo posto fu subito ghermito al volo dalla scaltra francese.

C’entrava qualcosa con la vicenda? Nessuna prova manifesta, solo illazioni, ma guarda caso lei è stata la vera beneficiaria di tutto quello che è successo. Ma il meglio di sé Christine Madeleine Odette Lagarde lo diede con una lettera imbarazzante che fu trovata dagli inquirenti in un cassetto e che era diretta al suo Venerato Capo.

"Caro Nicolas, molto brevemente e rispettosamente:

1) Sono al tuo fianco per servire te e servire i tuoi progetti per la Francia

2) Ho fatto del mio meglio e posso avere fallito, qualche volta. Te ne chiedo perdono

3) Non ho ambizioni politiche personali e non desidero diventare un'ambiziosa servile come molti di coloro che ti circondano: la loro lealtà è recente e talvolta poco durevole

4) Usami per il tempo che serve a te, alla tua azione e al tuo casting

5) Se mi usi, ho bisogno di te come guida e come sostegno: senza guida, rischio di essere inefficace, senza sostegno rischio di essere poco credibile. Con la mia immensa ammirazione. Christine L".

Da allora è conosciuta come la “signora Zerbino” e sui Social girano ancora suggestivi memi di lei appecoronata al suolo con collare sadomaso mentre bacia la mano del Padrino Sarkozy. Però da allora la sua carriera è decollata. Sempre acida e critica con l’Italia e gli italiani è considerata il braccio operativo della Presidente della Commissione Europea, Ursula Gertrud von der Leyen di cui è fedele esecutrice di ordini. Una bastonatrice delle economie, molto contestata che però rimane sempre al suo posto.

Sono mesi che la Lagarde aumenta stabilmente il costo del denaro, ufficialmente per combattere l’inflazione e riportarla ad un fisiologico 2% in pratica per imporre i diktat di Bruxelles ai Paesi reprobi. Sta di fatto che poiché l’inflazione non è strutturale ma è dovuta ad eventi esterni come la guerra, il rischio è quello non solo di una recessione ma di una stagflazione che sarebbe distruttiva per l’Europa ma soprattutto per l’Italia.

Per colpa sua sta aumentando il valore del debito e per colpa sua i mutui sono alle stelle, ma lei, imperterrita, ostinata come una somara, non si ferma ed ogni mesi annuncia un aumento del costo del denaro. Ogni volta che la “Signora Zerbino” si muove noi italiani perdiamo un mare di soldi e lo spread schizza alle stelle. Una catastrofe per l’Italia. Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha dichiarato:

"Non apprezzo le dichiarazioni dei miei colleghi sui rialzi prolungati dei tassi…Anche se la politica monetaria ha finora avuto successo nello stabilizzare le aspettative, la grave situazione geopolitica rende molto difficile prevedere i futuri andamenti macroeconomici. La politica monetaria dovrà quindi continuare a muoversi con prudenza, facendosi guidare dai dati, e senza mettere a rischio la stabilità finanziaria e minimizzando gli effetti negativi sull'ancora fragile ripresa".

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