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Economia
Tra cig e straordinari c'è la co-datorialità: rivoluzione nel mondo del lavoro

Lavoratori che passano da un'azienda all'altra a seconda dei carichi di lavoro, annullando così cassa integrazione e straordinari, in una sorta di compensazione mobile. La rivoluzione nel mondo del lavoro parte dal Veneto. Precisamente da Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, dove è stato siglato, con l'ok dei sindacati, il primo contratto di rete.

Una novità per l'Italia che potrebbe aprire scenari inconsueti e, soprattutto, ridare fiato al mondo del lavoro. A pensare per primo alla cosiddetta co-datorialità  (la gestione di un addetto da parte di datori diversi) è stato il gruppo che fa capo alla Battistella Finanziaria, holding che controlla tre aziende operative nel comparto mobiliero, la Battistella Spa, la Novamobili Spae la Baco Srl.

Praticamente da ora in poi i dipendendi delle tre aziende potranno spostarsi dall'una all'altra a seconda del bisogno di ciascuna e secondo i tempi, anche molto rapidi, decisi da chi le amministra. Insomma, se l'una in quel momento ha la produzione ferma non dovrà ricorrere più alla cassa integrazione (con un notevole risparmio anche per le casse dello Stato) ma potrà trasferire parte della sua forza lavoro presso l'altra che magari in quello stesso momento avrebbe bisogno di chiuedere ai propri dipendenti lavoro straordinario.

Per ora, appunto, l'accordo è tra tre aziende dello stesso gruppo, ma ben presto, fanno sapere, potrebbe allargarsi anche ad altre imprese esterne dello stesso settore che operano in un campo complementare.

L'azienda di Pieve di Soligo ha potuto siglare il primo contratto di rete grazie al decreto legge n.76 del 2013, noto anche come "decreto Giovannini". Prima di questa legge, una mossa del genere sarebbe stata illegale perché somministrazione abusiva di manodopera.

I vantaggi della codatorialità sono almeno tre, spiegano dalla Battistella. Intanto, le aziende possono rispondere in tempi brevissimi e senza rischi di contestazioni alle esigenze di flessibilità, adeguando la forza lavoro alle richieste del momento. Secondo vantaggio riguarda poi le richieste di cassa integrazione, che ovviamente vanno a calare drasticamente, così come il ricorso agli straordinari. Infine, altro vantaggio, riguarda anche il ricollocamento per i lavoratori più anziani che, non più adatti a sostenere mansioni pesanti possono facilmente venire ricollocati.

Non solo. La co-datorialità consente anche di prendere figure altamente specializzate, la cui assunzione spesso non è sostenibile da una sola azienda, ma diventa conveniente in gruppo.

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