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Economia
Coinbase supera i 100 miliardi. Vale tre volte il listino Usa Nasdaq
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Coinbase Global, il gruppo che controlla l'omonima piattaforma di scambio di criptovalute, ha fatto il suo atteso debutto a Wall Street, aprendo a 381 dollari per azione, contro un prezzo di riferimento di 250 dollari fissato ieri dal Nasdaq. Poco dopo l'apertura, ha toccato i 413 dollari (+66%), con una capitalizzazione superiore ai 100 miliardi di dollari. 

A questi livelli il valore implicito di Coinbase è ad oltre tre volte quello dell'operatore di scambio Nasdaq. La quotazione, lanciata direttamente agli investitori (direct listing) invece che tramite il tradizionale processo di Ipo mediato dalle banche, come fatto in passato da Palantir, Spotify e Slack, segna una vittoria per i sostenitori delle valute digitali in un anno che ha visto uno stormo di grandi aziende tuffarsi in picchiata nel settore.

borsa nasdaq wall street
 

La società di San Francisco ha visto il proprio valore balzare sulla scia dei vasti guadagni del Bitcoin: la criptovaluta più famosa del mondo ha superato ieri il valore record di 63.000 dollari. In una quotazione diretta, le azioni non vengono vendute prima del debutto, e la società viene quotata direttamente in borsa.

Anche la piattaforma di gaming Roblox ha scelto di entrare nel mercato tramite quotazione diretta il mese scorso. Coinbase aveva depositato i documenti per la quotazione in via confidenziale a dicembre. Fondata nel 2012 da Brian Armstrong e Fred EhrsamCoinbase è diventata uno dei nomi più riconoscibili del settore delle criptovalute.

Fin dall'inizio, il focus dell'azienda è stato passare attraverso il piccolo gruppo di appassionati interessati al bitcoin e laddove la maggior parte degli attori stava cercando di costruire una piattaforma che eludesse le banche e il controllo del governo, Coinbase ha cercato consapevolmente di costruire una società che attirasse gli investitori tradizionali e si fondesse con il sistema finanziario esistente.

Bitcoin ape
 

Un altro obiettivo di Coinbase era quello di rendere il bitcoin accessibile a persone che non erano programmatori o inclini alla tecnologia. La piattaforma infatti possiede un'interfaccia utente semplice, ma soprattutto gestisce il lavoro di custode degli asset, un elemento chiave per il settore, che è pieno di storie di singoli investitori che perdono le "chiavi" dei loro portafogli digitali e perdono definitivamente l'accesso al loro bitcoin. 

Coinbase Global, che vanta 56 milioni di utenti in tutto il mondo e asset per circa 223 miliardi di dollari sulla sua piattaforma, rappresentando l'11,3% degli asset digitali in circolazione, ha registrato significativi guadagni dal rally del bitcoin verificatosi nel primo trimestre, generando più utili e ricavi nei primi tre mesi del 2021 di quanto non abbia fatto in tutto il 2020. La scorsa settimana, la società ha dichiarato di aspettarsi che l'utile del primo trimestre si aggirerà tra i 730 milioni di dollari e gli 800 milioni di dollari, piu' del doppio di quanto ha guadagnato in tutto il 2020, con un fatturato di 1,8 miliardi di dollari. 

 

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