Piazze, festival e arene continuano a richiamare gli italiani, disposti a viaggiare e comprare i biglietti con un anno di anticipo per seguire l’artista preferito. La spesa resta il limite principale: più di otto persone su dieci giudicano ingiustificati i prezzi dei grandi concerti.
Viaggi, code e biglietti con un anno d’anticipo: quanto costa seguire il proprio artista
I grandi eventi musicali gratuiti nelle piazze raccolgono la partecipazione più alta. Il 18% degli italiani dichiara di averne già seguito almeno uno durante l’estate 2026 e il 25% intende partecipare nei mesi successivi.
Per i grandi concerti a pagamento le due percentuali sono rispettivamente del 13% e del 23%. I festival musicali tematici registrano un 11% di partecipanti e un 24% di intenzionati; i piccoli concerti nelle località di villeggiatura raggiungono il 10% e il 23%. I live nei locali e nelle discoteche si fermano all’8% per chi ha già partecipato e al 18% per chi programma di farlo.

Per il proprio artista preferito il 29% ha affrontato un viaggio superiore ai 200 chilometri. Il 27% ha comprato il biglietto più di dodici mesi prima dell’evento. Entrambe le esperienze coinvolgono più di un italiano su quattro.
Il 15% si è recato all’estero per assistere a un concerto. La stessa quota si è presentata ai cancelli con almeno dieci ore di anticipo oppure ha sostenuto una spesa giudicata esagerata.

La disponibilità a compiere sacrifici non elimina l’insoddisfazione per i prezzi. L’82% considera i biglietti dei grandi concerti ormai troppo alti e ingiustificati. L’accettazione dei prezzi dinamici, che aumentano in base alla domanda, si ferma al 28%. Il 24% dichiara invece che per il proprio artista preferito vale la pena spendere qualunque cifra.
Il prezzo medio ritenuto corretto per un pacchetto VIP è di 88 euro. Un festival musicale di due giorni con grandi band internazionali dovrebbe costare in media 67 euro. Per un concerto-evento organizzato in una sola data e per una tappa di un tour il valore indicato è lo stesso: 48 euro.

L’estate musicale conserva anche un rito ripetitivo. Il 58% ritiene che un’estate senza tormentoni non sia davvero estate. Il 62%, dopo aver ascoltato le stesse due o tre canzoni per settimane, dichiara però di non sopportarle più.
La classifica indicata dagli intervistati colloca al primo posto Al mio paese – Serena Brancale feat. Levante & Delia. Seguono La testa gira – Fred De Palma, Anitta & Emis Killa, Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari, Buon vento – Jovanotti e Alfa e Ossessione – Samurai Jay & Vito Salamanca.
La rilevazione è stata condotta da SWG dal 7 al 9 luglio 2026, attraverso un sondaggio CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 800 soggetti maggiorenni.


