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Uccisi dalla crisi: la rivoluzione degli italiani parte da Milano

Uccisi dalla crisi: la rivoluzione degli italiani parte da Milano
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Un corteo di fantasmi con mille candele. Sono gli imprenditori disperati, i pensionati da 500 euro al mese, le vedove dei suicidi per la crisi che sono scesi in piazza a Milano per dire basta allo Stato per i quali sono invisibili. Affaritaliani.it c’era

In una Milano buia e piovosa si aggira un corteo di fantasmi con mille candele. Sono i piccoli imprenditori disperati, gli artigiani strozzati dal fisco, i pensionati da 500 euro al mese, le vedove degli imprenditori suicidi, tutti fantasmi per lo Stato, che hanno aderito alla fiaccolata del Comitato popolare 580 c.p. e del Coordinamento 9 dicembre, e che venerdì 4 aprile hanno invaso le strade del centro del capoluogo lombardo.

Cittadini senza voce né partito che hanno voglia di ribellarsi e di dire basta a una classe politica che continua ad ignorarli e a vessarli. “Ci sono anziani con la pensione minima che si sono sentiti dire da Equitalia che dovevano pagare perché hanno una casa e la casa produce reddito”, ha raccontato in Piazza Affari, sotto l’emblematico dito di Cattelan (quantomai appropriato per i temi della manifestazione), il sindaco di Asolo.

E poi gli altri, da Giuseppe Iudici all’economista Claudio Borghi, tutti a urlare la disperazione di un Paese messo in ginocchio da un Palazzo sempre più scontato.

Una toccante e significativa manifestazione, seguita da diversi media (in diretta il collegmento video con la trasmissione Virus di Nicola Porro), a cui Affaritaliani.it ha partecipato documentando tutto con una serie di video.