
Ancora crescita per il gruppo Cruciani nel 2013: il fatturato superera’ i 41 milioni di euro, a 41,7 milioni, per un incremento del 38% sul 2012 che arriva dopo due anni di ‘boom’ (i ricavi erano pari a 14,5 milioni di euro nel 2010).
Il futuro del gruppo del cashmere, esploso grazie ai braccialetti di macrame’, per il momento resta pero’ in famiglia. “Siamo troppo piccoli e giovani per una quotazione in Borsa, non posso dire che non ci sara’ mai ma per oggi e’ un’idea che non prendiamo minimamente in considerazione”, ha spiegato il fondatore, Luca Caprai, a margine della presentazione della ‘Unicredit genius card limited edition by Cruciani C’, una carta di credito in edizione limitata, abbinata ai celebri braccialetti di stoffa, disponibile nelle filiali italiane della banca.
Piazza Affari, per Cruciani, “sarebbe una strategia sbagliata”. “Non ho niente contro la Borsa – ha spiegato Caprai, citando il successo della quotazione di Cucinelli – ma ci piace ancora giocare in famiglia. Quando, tra quattro o cinque anni, le dimensioni del gruppo ce lo permetteranno, o ci obbligheranno, potremmo pensarci”.
Per intanto, Cruciani continua a vendere circa 28 mila braccialetti al giorno o 850 mila al mese, numeri che fanno oggi circa il 50% del fatturato del gruppo. I dipendenti sono 520; negli anni della crisi economica non ci sono stati tagli e, anzi, il personale e’ cresciuto del 10%.
“La crescita – ha indicato ancora Caprai – e’ un elemento di straordinaria soddisfazione, ma e’ altrettanto rischioso. Dobbiamo badare alle finanze e agli investimenti, con particolare attenzione alla beneficenza”. La carta di design realizzata con Unicredit sara’ disponibile fino al 9 gennaio 2014, salvo esaurimento, in 4 differenti versioni.
