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Economia
Def, Abi: "1 mld in meno a imprese e famiglie". Delrio: "Ricatto inaccetabile"

Girandola di audizioni (e fuoco incrociato) sul Documento di economia e finanza di fronte alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.  Ad aprire le danze sono stati i sindacati, poi è stata la volta delle banche e, infine, degli imprenditori. La Cgil: "Rivedere il Fiscal Compact, serve una vertenza Ue". Per Confindustria le risorse sull'Irap sono poche. L'Abi: la tassazione delle plusvalenze Bankitalia "sottrae credito a famiglie e imprese". Ma Delrio non ci sta: "Dalle banche un ricatto inaccettabile".

Cgil: non c'è la svolta per il Paese - ''C'e' un cambiamento significativo ma non c'e' la svolta che noi giudichiamo necessaria per il Paese''. E' quanto ha affermato il segretario confederale della Cgil, Danilo Barbi, nel corso dell'audizione. ''Nel Documento di Economia e Finanza - ha sottolineato il dirigente sindacale - si ravvisa un cambiamento nell'analisi della crisi, italiana ed europea, che si traduce nel riconoscimento anche dei vuoti della domanda aggregata e dell'emergenza occupazionale. Questo sembra emergere dalla scelta di spostare il pareggio di bilancio strutturale al 2016 e di stare nei vincoli di finanza pubblica posti dall'Europa anche attraverso alcune misure espansive''. Per Barbi ''si apprezza un cambiamento nelle politiche fiscali, a partire dai provvedimenti di sostegno al lavoro (compresa l'estensione dell'aumento delle detrazioni Irpef per i redditi da lavoro dipendente, previsto fino a 25 mila euro, anche sotto gli 8 mila euro; ma con l'esclusione dei pensionati) e dall'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie al 26% (compreso l'aumento dell'imposizione legata alla rivalutazione delle quote della Banca d'Italia riconsiderate plusvalenze). Si coglie un cambiamento anche nella decisione di istituire un tetto ai manager pubblici e con parte del compenso legato agli obiettivi di crescita del Paese''. Ma poi Barbi ha alzato il tiro, dicendo che il Governo "deve aprire una vera e propria vertenza con l'Europa. Il Fiscal Compact va rivisto da un governo che ha l'ambizione di una svolta. Il Def ripropone invece la trappola di una crescita affidata all'estero. Bisogna vedere però se gli altri Paesi vorranno comprarli i nostri prodotti".

Abi: l'aumento delle tasse sulle banche sottrae 1 mld a famiglie e imprese - L'aumento della tassazione sulle plusvalenze bancarie derivanti dalla rivalutazione delle quote della Banca d'Italia, annunciato a copertura del taglio dell'Irpef, "sottrarrebbe un miliardo di liquidita' alle banche destinato a fare prestiti a famiglie e imprese". Lo ha sottolineato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, di fronte alle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato. Non solo. L'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, a copertura del taglio Irap, "a distanza di poco piu' di due anni dall'ultimo aumento, durante i quali sono stati anche introdotte ulteriori misure a carico del risparmio finanziario (tassa sulle transazioni finanziarie e interventi in materia di imposta di bollo sul deposito titoli)rischia inevitabilmente da un lato, di amplificare alcune criticita' dell'attuale impianto normativo e, dall'altro, di disincentivare sempre di piu' l'afflusso di capitali esteri nel nostro Paese"., ha ggiunto Sabatini.

Confindustria: tassare i Bot per aumentare il taglio Irap - Confindustria auspica una "ben piu' significativa riduzione dell'Irap", chiedendo di concentrarla sui settori maggiormente esposti alla concorrenza internazionale e attuandola escludendo il costo del lavoro dalla base imponibile. Ma "preoccupa" l'associazione imprenditoriale la scelta di coprire la "modesta riduzione programmata dell'Irap" con l'aumento dell'aliquota dell'imposta sostitutiva sulle rendite finanziarie, lasciando invariata la tassazione sui titoli di Stato: "Si crea cosi' uno squilibrio che favorisce il finanziamento dello Stato a spese del finanziamento del sistema produttivo, i cui costi verranno ulteriormente incrementati. Peraltro, si tratta di un intervento in contrasto con l'obiettivo dichiarato dallo stesso Def che si propone di ampliare i canali di finanziamento delle imprese alternativi a quello bancario". Lo ha detto il direttore generale della Confindustria, Marcella Panucci. Che ha insistito sul pagamento dei debiti della Pa. "Un intervento che giudichiamo positivo, proprio perche' mira a immettere ulteriore liquidita' nel sistema, e' quello sul pagamento dei debiti della P.a., ma e' importante che si proceda anche prima di ottobre, scadenza indicata nel cronoprogramma; che le risorse destinate al pagamento dei residui debiti in conto capitale, al momento non precisate, siano adeguate a risolvere in via definitiva il problema e per il futuro e che le Pa siano in grado di rispettare i termini di pagamento per evitare nuovi accumuli di debiti". Ad affermarlo e' il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, in un'audizione davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato sul Def.

Delrio: dalle banche ricatto inaccettabile - "Sono allibito dalla dichiarazione delle banche che hanno ricevuto mille miliardi di euro dalla Bce senza che alle famiglie e alle imprese arrivasse nulla, hanno anche beneficiato dell'abbassamento dello spread grazie al quale hanno consolidato il loro bilancio e mi vengono a dire che toglieranno il credito alle famiglie e alle imprese? E' un ricatto che non accettiamo". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio a 'Porta a Porta' a proposito della tassazione sulle plusvalenze delle quote Bankitalia. Il braccio destro di Renzi ha anche ribadito ("Assolutamente si') di escludere una manovra correttiva. "Il Def e' molto serio e affidabile per cui non ci sara' bisogno di alcuna manovra correttiva".

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