Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Def, addio Imu, Tasi e Tari. Dal 2015 arriva la tassa unica locale

Def, addio Imu, Tasi e Tari. Dal 2015 arriva la tassa unica locale

Nel 2015 gli italiani archivieranno finalmente i mal di testa da scadenze Imu, Tasi e Tari. Già perché quest’anno il governo Renzi introdurrà finalmente una tassa unica locale che spingerà i contribuenti a recarsi una volta soltanto in Posta, facendo file interminabili. Carta canta: nel Programma nazionale delle riforme (Pnr che Affaritaliani.it pubblica in esclusiva e che approderà domani al Cdm), cronoprogramma dell’azione del governo dei prossimi mesi allegato al Def, a pagina 18 l’esecutivo annuncia infatti che “per semplificare il quadro dei tributi locali sugli immobili e ridurre i costi di compliance per i contribuenti e la complessità amministrativa” verrà introdotta “nel corso del 2015 una nuova local tax, che unificherà Imu e Tasi e semplificherà il numero delle imposte comunali, mediante un unico tributo/canone in sostituzione delle imposte e tasse minori e dei canoni esistenti”.

Renzi e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan faranno dunque una nuova marcia indietro nel complesso quadro dei tributi locali. Dopo la cancellazione dell’Ici da parte del governo Berlusconi e la reintroduzione del prelievo (che nel frattempo è diventato Imu) da parte del governo Monti, la legge di Stabilità licenziata dal governo Letta aveva introdotto invece una nuova revisione della tassazione degli immobili finalizzata a rafforzare il legame fra l’onere dell’imposta e il corrispettivo ricevuto sotto forma di servizio locale.

Attualmente, il nuovo tributo IUC (Imposta Unica Comunale) si articola su una componente di natura patrimoniale, l’Imu (Imposta Municipale Propria) e una sui servizi fruiti dal proprietario o dal possessore dell’immobile (Tasi, tributo per i servizi indivisibili e Tari, tassa sui rifiuti), proliferazione che oltre a prevedere le imposte sulle proprietà e sui servizi e un’addizionale comunale Irpef, includeva una serie di tributi minori e canoni sull’occupazione di spazi, aree pubbliche e sulla diffusione dei messaggi pubblicitari. Renzi quest’anno tirerà una riga e si ripartirà dalla local tax. Nel Pnr per la realizzazione della voce “Riforma della tassazione locale” è fissato genericamente il termine 2015 indicare un mese preciso come fatto invece per le altre riforme, con buona pace degli italiani che da un mese all’altro si troveranno a dover far fronte alla stangatina locale.