A- A+
Economia
Def, il coup de theatre di Renzi. Su Affari la verità sulla spending review

di Andrea Deugeni
twitter11
@andreadeugeni

La spending review? Niente tagli di spesa con effetti depressivi sull'economia. Parola del presidente del Consiglio Matteo Renzi che, nella conferenza stampa congiunta con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sull'esame preliminare del Documento di economia e finanza (Def; l'approvazione definitiva arriverà in un secondo Cdm, venerdì) gela i cronisti e congela le indiscrezioni sulla sforbiciata alla spesa corrente fioccate in questi giorni. Tagli che in autunno costituiranno l'intervento fondamentale della prossima legge di Stabilità per scongiurare lo scatto delle terribili clausole di salvaguardia (16 miliardi di aumento dell'Iva che dimezzerebbero la crescita prevista per il 2016) attraverso un aumento della tassazione a livello locale o attraverso un taglio delle risorse finanziarie girate all'economia. Certo, si tratta soltanto di indiscrezioni, ma Renzi in conferenza stampa sembra aver attuato una sorta di rivoluzione copernicana dell'ultima ora.

Riferendosi al programma di razionalizzazione della spesa pubblica, Renzi ha spiegato che i tagli riguarderanno la spending review, che "varrà lo 0,6% del Pil, più o meno 10 miliardi, anche se pensiamo ci sia un margine migliore, uno spazio per tagliare per 20 miliardi". Ma da dove arriveranno questi 10 miliardi (gli altri 6 saranno portati in dote dal doppio effetto crescita del Pil e minore spesa per interessi grazie alla riduzione strutturale dello spread Btp-Bund)? La revisione della spesa nel quadro del Def "non è il tentativo di far del male ai cittadini ma di utilizzare meglio i  loro soldi", ha affermato baldanzoso Renzi a chi gli chiedeva se la spending review avrebbe alla fine avuto degli effetti negativi sui contribuenti.

"Quando si dice 'ci sono tagli alla povera gente' è vero l'opposto", ha poi chiosato Renzi, secondo cui "è sconvolgente che ci siano migliaia di aziende che fanno le partecipate a livello locale: tagliarle è un favore ai cittadini. Poi, dobbiamo ridurre le spese informatiche (e via il solito tormentone del software che varie amministrazioni della PA pagano incredibilmente con prezzi diversi, ndr). Questa è una riduzione della spesa, non andare a intervenire sulla carne viva dei cittadini".

Il duo Gutgeld-Perotti e la squadra di tecnici diretti dai due economisti che hanno preso il posto di Carlo Cottarelli nel coordinare la cabina di regia del governo sulla spending review avranno fatto un salto sulla sedia e avuto un principio di mal di mare. Renzi sembra aver infatto cambiato le carte in tavola con uno dei suoi soliti coup de théâtre. Già, perché secondo quanto riferiscono ad Affaritaliani.it i tecnici di Palazzo Chigi che stanno lavorando alacremente a questa impresa quasi titanica (difficilissima da realizzare in un solo anno) le voci del bilancio pubblico a cui si sta guardando per far saltar fuori i 10 miliardi sono "i sussidi alle imprese, le tax expenditures e le agevolazioni fiscali a certi settori, il rafforzamento della centralizzazione degli acquisti di beni e servizi, la razionalizzazione della spesa dei Ministeri, la riduzione dei trasferimenti  agli enti locali e dei sussidi al trasporto pubblico locale".

In più si sta anche ragionando, come annunciato pure da Gutgeld, "sul taglio alle pensioni di invalidità, sulla sforbiciata ai costi della politica e sulle spese del funzionamento dell'amministrazione pubblica sul territorio". Dando per buono, come ha spiegato lo stesso consigliere economico di Renzi, che per quanto riguarda lo sfoltimento delle agevolazioni fiscali il governo agirà "su duplicazioni e voci inutili", resta difficile da capire come neutralizzare qualche effetto depressivo che il taglio a queste voci giocoforza porterà in dote all'economia. Se non altro per un aumento poi, in seconda battuta, delle tasse a livello locale. Ma il premier potrà sempre scaricare la colpa sulla mala gestio di Regioni e Comuni. Con buona pace dei compagni Chiamparino e Fassino.

Tags:
defrenzispensing review
i più visti
in evidenza
"Rido con Zalone, amo gli horror Only Fun? Sarà sorprendente..."

Elettra Lamborghini ad Affari

"Rido con Zalone, amo gli horror
Only Fun? Sarà sorprendente..."


casa, immobiliare
motori
Ford apre gli ordini per il Ranger Raptor di nuova generazione

Ford apre gli ordini per il Ranger Raptor di nuova generazione

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.