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Diesel e benzina a livelli record, la mossa del governo. Ma c’è anche la grana inflazione: un salasso per le famiglie

Si prevedono rincari fino a 700 euro all’anno

Diesel e benzina a livelli record, la mossa del governo. Ma c’è anche la grana inflazione: un salasso per le famiglie
caro spesa, rincari, supermercato

La guerra in Iran e il conseguente blocco dello stretto di Hormuz stanno creando una crisi economica dai contorni ancora imprevedibili. Quello che è già certo è che i prezzi di benzina e diesel, a causa dell’aumento del valore del petrolio al barile (che supera i 100 dollari ormai da giorni), sono decisamente aumentati. Per questo il governo italiano sta decidendo di intervenire in sostegno di famiglie e imprese. Ma trovare la formula giusta per i bonus non è facile, tanto che la prima ipotesi di ridurre le accise è già stata accantonata. Il ministro delle Imprese Urso ha spiegato il motivo: “Favorirebbe i ricchi”. Si punterà quindi a un bonus benzina per i redditi più bassi.

Urso è entrato ancora di più nel dettaglio: “Stiamo predisponendo con gli altri ministeri competenti misure mirate nei confronti dell’autotrasporto, delle imprese manifatturiere ed esportatrici, consapevoli che l’area del Golfo rappresenta un importante mercato per il Made in Italy, come dimostra la crescita dell’export nel 2025, che in alcuni di quei paesi ha superato anche il 30%”. Sul tavolo c’è l’idea di un bonus carburante per famiglie e imprese. Potrebbe infatti essere inserita già nel prossimo Consiglio dei Ministri e dovrebbe permettere alle famiglie con redditi bassi, probabilmente con una soglia di 15.000 euro, di accedere a un bonus una tantum per l’acquisto di benzina e diesel.

Poi c’è anche il problema dell’inflazione. Il Codacons, in una nota, scrive che i dati Istat di febbraio sono “preistoria”. Questi infatti sarebbero stati superati dall’effetto della guerra scatenata contro l’Iran, che pesa molto di più sui prezzi al dettaglio. Sempre secondo il Codacons, questi effetti si faranno sentire soprattutto a partire da marzo. I dati relativi a febbraio sono, invece, dovuti ai rincari in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Il dato pubblicato da Istat il 17 marzo, quindi, non presenta ancora gli effetti della crisi in Medio Oriente. Anche così, l’inflazione al +1,5% si traduce in un aggravio di spesa pari a 496 euro annui per le famiglie “tipo” e a 685 euro per un nucleo con due figli.